Sicurezza
Soldi da restituire Comitati popolari contro Publiacqua
Per i primi in Tribunale a Firenze l’ente ha riconosciuto che agli utenti è stato tolto il diritto di non pagare i rincari
OISTOIA. Guerra di comunicati sulla fanmosa restituzione dei soldi versati in più nella bolletta dell’acqua. Il famoso 7% di remunerazione fissa la cui norma di legge è stata spazzata via dal referendum.
Ora il comitato di Firenze del Forum dei movimenti per l'acqua Comitato Acqua Bene Comune Quartiere 4 Firenze
racconta che «Martedì scorso, all'ennesima udienza fissata per la decisione sull'ammissibilità dell'azione di classe nei confronti di Publiacqua promosso da un gruppo di cittadini fiorentini, il Collegio del Tribunale di Firenze ha nuovamente disposto un rinvio, al 12 novembre
«Publiacqua nell'udienza ha parlato di “cessazione della materia del contendere” in quanto l'Autorità nazionale avrebbe “fissato i criteri per la determinazione delle somme indebitamente percepite a titolo di remunerazione sul capitale investito (abrogato dal referendum del 2011), nei limiti del periodo ricompreso tra il 21 luglio e il 31 dicembre del 2011.
»Dopo una difesa processuale fino ad oggi tendente a rifiutare decisamente che vi fosse l'obbligo di restituzione delle somme indebitamente percepite, Publiacqua ha quindi ammesso che ai cittadini è stato negato il diritto di non pagare la parte delle bollette abrogata dal referendum (e si tratta di diversi milioni di euro, complessivamente, andati ad aumentare gli altissimi utili poi distribuiti ai soci). Ci voleva un'aula di tribunale per sentire affermare una verità che a livello politico da oltre due anni i nostri amministratori non hanno l'onestà di amm ettere.
»E' bene ricordare che a distanza di più di un anno dalla proposizione dell'azione di classe non si sia provveduto ancora a decidere sull'ammissibilità della procedura e ciò nonostante vi fossero delibere dell'Autorità nazionale e sentenze dei tribunali amministrativi che chiaramente ed espressamente ne ammettevano la fondatezza del riconosciuto e pacifico obbligo di restituzione a cui i gestori erano tenuti, quanto meno per il periodo riguardante il 2011.
Publicaqua replica: «Il Tribunale di Firenze riconosce che Publiacqua non è il soggetto competente a determinare l’entità della tariffa da restituire ai cittadini relativa alla remunerazione del capitale abrogata con il referendum del 2011. E’ stata infatti rinviata ulteriormente ogni valutazione relativa all’ammissibilità della class action intentata nei confronti di Publiacqua. E’ quindi confermato quanto Publiacqua ha sempre dichiarato. Come scritto più volte anche nelle bollette, e quindi a tutti gli utenti, Publiacqua è in attesa che le Autorità competenti determino quanto deve esser restituito. Ad oggi tale somme, che, ricordiamo, sono relative unicamente al secondo semestre del 2011 dal momento che le tariffe 2012/2013 non contengono più la remunerazione del capitale abrogata dal referendum, non sono state ancora deliberate dall’Autorità Idrica Toscana. Desta stupore quindi leggere dal comunicato dei Comitato di Firenze del Forum dei movimenti per l'acqua che solo grazie alla class action Publiacqua restituirà le some previste. Tale affermazione – conclude l’ente che gestisce l’acqua anche a Pistoia non corrisponde al vero».
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