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Pistoia

Biblioteca, tagli all’orario e al personale

Biblioteca, tagli all’orario e al personale

Inaugurata nel 2009, la struttura nella villa Smilea ha ridotto a sole 23 le ore di apertura settimanale

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MONTALE. La bella addormentata, ecco come potremmo definire la biblioteca comunale. L’edificio che l’accoglie, la trecentesca villa Smilea, la rende una delle più affascinanti biblioteche della provincia e la sua presenza garantisce allo stesso castello un afflusso continuo di visitatori.

Purtroppo non basta una sede a determinarne l’efficienza. Dalla sua inaugurazione nel 2009, la biblioteca ha subìto continui tagli e riduzioni d’orario fino ad arrivare al punto in cui ci troviamo adesso, che non è certo lusinghiero tanto per i cittadini quanto per gli amministratori. Per apertura al pubblico, tra tutte le biblioteche della provincia, quella di Montale occupa uno degli ultimi posti in classifica. Rispetto all’anno appena trascorso, l’orario è stato ridotto di 6 ore e mezzo, con la scomparsa, eccetto il sabato, dell’apertura mattutina.

Con le sue 23 ore settimanali, la biblioteca di Montale fa una magra figura nei confronti delle sorelle della Piana. A Serravalle rimane aperta per 33 ore, mentre a Quarrata, dove addirittura è prevista un’apertura serale al mese, per 36. Il primato va invece a quella di Agliana, che offre i propri servizi per 47 ore la settimana, risultando la migliore in provincia dopo Pistoia e Montecatini. Con la riduzione di orario si è avuto un ridimensionamento di personale oltre che la soppressione di alcuni servizi.

Fino al mese di giugno, infatti, lavoravano insieme alla responsabile Teresa Burgarella, Angela Cangioli, afferente all’ufficio pubblica istruzione, e Giulia Innocenti, dipendente della cooperativa Astir di Prato. La Cangioli garantiva una presenza costante nella sezione dei ragazzi, oltre a permettere l’apertura mattutina del lunedì e del mercoledì. Con il suo ritorno in ufficio, si sono persi, però, servizi fondamentali per una realtà come Montale che, anche tra gli scaffali, ha voluto fare del settore educativo il suo cavallo di battaglia. L’impiegata comunale offriva quotidianamente alle classi delle scuole locali delle visite guidate per comprendere al meglio il funzionamento di una biblioteca. A questo ruolo di cicerone, affiancava l’attività di animazione volta ad avvicinare i bambini alla lettura attraverso laboratori creativi. Il servizio, che durante la settimana coinvolgeva le sole scuole, veniva esteso il sabato a qualsiasi genitore o nonno che avesse voluto passare qualche ora tra i libri.

Anche la giovane Giulia Innocenti ha visto ridursi il proprio orario di lavoro. Nel giro di un anno è passata da 24 ore settimanali alle attuali 15, che certo non permettono di far fronte alle innumerevoli necessità. Il suo contratto durerà fino al 31 dicembre, poi spetterà all’amministrazione decidere per un eventuale rinnovo.

Nonostante gli accessi contenuti, 9760 nel 2012, per una media di 33 al giorno, la carenza di personale si è fatta sentire anche sulla qualità del servizio al pubblico. Il patrimonio complessivo comprende circa 27mila volumi e 2500 tra cd e dvd. Diverse centinaia di libri, però, sono ancora stipate nel piccolo magazzino dietro il bancone, in attesa di essere catalogate. Questo lavoro da retrobottega procede a singhiozzi, proprio a causa della penuria di personale. Una sola persona non è in grado di servire il pubblico e al contempo procedere nell’inventario.

Eppure un piccolo tesoro si nasconde agli occhi del pubblico. Tra i tanti libri donati ci sono circa 300 volumi in lingua offerti dall’Institut Français di Firenze, dedicati allo studio delle fiabe. Resta poi il fatto che, negli ultimi due anni, siamo passati, dai circa 9mila euro che l’amministrazione comunale metteva a bilancio per l’acquisto di nuovi libri, agli attuali 4500 euro.

Massimo Vitulano

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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