Sicurezza
Troppo rumore, con o senza musica
Anticipati in Comune ai residenti del centro i primi risultati dell’indagine sulla movida. Sabatini: «Aspettiamo soluzioni»
PISTOIA. Troppo rumore, con o senza musica. I risultati definitivi dello studio sugli effetti psico-acustici della movida sono in fase di elaborazione da parte della Asl3, ma due giorni fa il sindaco Samuele Bertinelli e l’assessore Mario Tuci hanno incontrato una delegazione di cittadini del Comitato residenti centro storico, e le anticipazioni fornite confermerebbero quanto sempre sostenuto da chi in centro vi abita: il livello del rumore che si raggiunge con la movida sulla Sala e gli immediati dintorni supera i limiti di legge e non è sopportabile.
«L’incontro - afferma Andrea Sabatini, presidente del Comitato residenti - verteva su 8 punti complessivi, di cui quello sulla movida e sull’indagine commissionata all’Università di Firenze era senza dubbio il più importante. Ci è stato confermato - spiega Sabatini - che il rumore è eccessivo sia quello di fondo che il rumore prodotto dalle fonti musicali. Con delle punte, momenti in cui la soglia stabilita per legge è ampiamente superata, dopo le una. Poi un po’ di silenzio, e all’incirca dalle due e mezza alle quattro ecco quelli che il tecnico Asl ha definito schiamazzi, vocii di persone che hanno partecipato alla movida e non sono ancora andate a letto».
Il riposo per i residenti? Dura poco. «Un’ora di silenzio, un’ora e mezza, e di nuovo all’alba si riparte con la pulizia delle strade. Da chi ha illustrato i dati è arrivata la proposta di sospendere la musica a mezzanotte. Noi - specifica il presidente del Comitato residenti - non vogliamo e non chiediamo affatto una situazione del genere, ma una soluzione va trovata. Neanche il sindaco Bertinelli vuol arrivare a tanto. È certo che una volta che sarà in possesso dei risultati definitivi avrà la possibilità di “fare la voce grossa” e chiedere ai commercianti degli accorgimenti adeguati».
Lo studio condotto in estate da due laureandi in Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze (che ne faranno la loro tesi di laurea) ha lo scopo di fornire dati scientifici sulla movida. È stato realizzato in collaborazione tra Comune di Pistoia, Asl 3 e Università di Firenze.
Sia l’ente locale che l’azienda sanitaria hanno ritenuto di eseguire un’analisi per indagare il fenomeno-movida in maniera sistematica e oggettiva, tramite misurazioni all’interno delle abitazioni e dichiarazioni rilasciate dai cittadini. I due laureandi sono stati incaricati di sottoporre ad un campione di residenti un questionario per valutare e quantificare la tipologia e il grado di percezione del disturbo acustico, per mezzo di una scala soggettiva di sensazioni.
Al questionario si è affiancata la rilevazione del rumore fatta da Asl e Arpat con alcuni fonometri posizionati in appartamenti del centro.
L’indagine si è conclusa a metà settembre. «Una prima relazione, conferma il Comune, dice che ci sono delle criticità da risolvere. Riteniamo questo studio importante, perché per la prima volta vengono analizzati in maniera sistematica, ampia e puntuale su base scientifica sia l’aspetto del rumore (indagine fonometrica) che le percezioni dei residenti (indagine psicoacustica). Una volta resi noti i dati, ci attiveremo per limitare il disagio dei residenti».
Tiziana Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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