Gioco
Slow Food premia le nostre vere osterie
Dall’Abbondanza alla Bottegaia, Pistoia è ben rappresentata sul “sussidiario” del mangiare e bere
PISTOIA. Se il Gambero tratta bene i nostri ristoranti, possiamo tranqquillamente affermare che sulla guida delle Osterie le cose vanno addirittura meglio.
Il »sussidiario» edito da Slow Food e diretto da Marco Bolasco, parte dall’Abetone per arrivare tranquillamente a valle,
Da segnalare che molti locali che recensisce il Gamberosi trovano anche sulla guida di Sloe Food.
A partire dalla Taverna dello Yeti di Abetone, celebre per la zuppa e per il crostone ai funghi.
In Montagna trovate anche Silvio la Storia a Tavola, sulla curva di Pianosinatico.
Ma sull’Appenino Slow Food segnala anche la Vecchia Cantina di Maresca e il Poggiolo di San Marcello Pistoiese.
E non è ancora finita perchè la guida rende giustamente merito alla Caciosteria di Pavana, una felice joint venture fra Savigni signore della carne e di salimi, e Zummo, sommo esperto di formaggi.
Scendendo in Valdinievole, l’unica osteria segnalata è Monte a Pescia, da Palmira sulle colline sopra Pescia.
A Montecatini non ci sono osterie degne di nota ed è un peccato, ma forse è il tipo stesso di turismo che rende difficili certe aperture. L’ultima vera grande trattoria montecatinese è stata quella di Bruno Silvestri e famiglia.
A Pistoia invece Slow Food premia e segnala lo stesso trio del Gambero: Bottegaia, Baldo Vino e Abbondanza. Qui, parlando di osterie e affini un’occhiata alla VIneria numero 4 andrebbe data.
Infine l’unico locale segnalato nella piana è ancora una volta il Fienile di Montale. Dove si racconta di tanti prodotti a km Zero, dai salumi della zona alle
verdure e agli ortaggi della piana.
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