Il Tirreno

Pistoia

Quei ranocchi cinesi

PISTOIA - Le rane non si pescano più, neppure in Padule a Fucecchio e Ponte . E così importiamo i rannocchi dalla Cina. Lo stesso per la selvaggina di passo. O arriva alla Scozia, oppure dai paesi...

1 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA - Le rane non si pescano più, neppure in Padule a Fucecchio e Ponte . E così importiamo i rannocchi dalla Cina.

Lo stesso per la selvaggina di passo. O arriva alla Scozia, oppure dai paesi dell’Est.

Che dalal loro selvaggina, pensiamo solo al delta del Danubio hanno fatto un doppio business. Perchè attirano migliaia di doppiette italiane che vanno lì a caccia. Ed in più – anche grazie ad importanti importatori italiani – invadono le nostre tavole con ogni genere di carne: dal cinghiale al cervo, dall’anatra fino al maiale.

E non solo l’Italia. La Francia importa fegato grasso dall’Ungheria, la Spagna per i suoi pata negra importa maiale sempre dall’Ungheria. E così via. Ora anche i cinghiali di cui siamo ricchissimo siamo costretti a comprare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web