Il dolore
Chiusa da 6 mesi la discarica dei mattoni
Centro stoccaggio dell’Oppio fermo per lavori. Il più vicino è a Pistoia e le ditte scaricano vicino ai cassonetti
MARCELLO. «Devo fare dei lavori in casa e dove posso portare i calcinacci provenienti dalle demolizioni se ho saputo che il centro di stoccaggio e conferimento del monte Oppio è chiuso da diversi mesi?». Se lo chiede Marco Montagni, residente in quel di Maresca e titolare del negozio di alimentari “La Pizzicheria”, attività lavorativa che si trova nel centro del paese di San Marcello. In effetti, la domanda che pone il Montagni è pertinente e di estrema attualità e se la pongono anche le diverse e numerose piccole ditte di muratori della montagna pistoiese che si trovano a dover smaltire il loro carico e scendere nel più vicino centro di ritiro di quel tipo di materiale. Centro che si trova però a Pistoia, con notevole aggravio del costo della mano d'opera a carico del cliente. «In seguito della chiusura del centro dei calcinacci del monte Oppio, ho notato come cittadino e qua voglio segnalarlo pubblicamente a tutte le autorità comunali, che attorno ai cassonetti della nettezza urbana e alle numerose batterie di contenitori dei rifiuti, ci sono a terra diversi cumuli di detriti. Evidentemente chi esegue alcuni piccoli lavori casalinghi come devo fare io – conclude Marco Montagni, nelle ultime elezioni comunali del maggio 2012, candidato per la lista di Davide Ferrari L'altra sinistra – non sa dove portare questo particolare tipo di rifiuto e lo scarica letteralmente attorno ai cassonetti della nettezza, se non addirittura all'interno. Come ad esempio attorno al ponte della ex ferrovia di Maresca e in Borgo Freddo, luogo dove abito io. Non volendo seguire l'esempio di taluni maleducati – conclude Montagni – vorrei sapere dove posso smaltire i calcinacci nel territorio comunale». In altre parole, quando va bene il materiale inerte avanzato dai lavori edili viene scaricato in piccole quantità accanto ai cassonetti, visto che bene o male sempre i rifiuti si tratta. Alcune ditte però, non si fanno troppi scrupoli a gettare mattoni e laterizi nei boschi o nei letti dei torrenti, magari in punti poco visibili che sfuggono ai controlli più immediati. Quello che afferma e asserisce l'ex candidato comunale è vero. Ci sono in diverse postazioni di cassonetti cumuli di detriti, anche sulla strada per il Ponte sospeso si possono vedere e da quando, esattamente il 24 aprile di quest’anno, l'ufficio competente comunale chiuse e sospese il conferimento, situazioni di questi tipo nel territorio di San Marcello sono ben visibili. La discarica dei calcinacci fu aperta con delibera di giunta del sindaco di allora Moreno Seghi il 14 febbraio del 2000 e dietro un progetto consegnato al servizio tutela e ambiente della provincia di Pistoia. Il servizio partì a regime nel settembre del 2002, Da allora la concessione che è provinciale, venne rinnovata fino a dicembre del 2007 e rinnovata fino a tutto il 2017. Adesso per alcune opere di bonifica da fare nel sito, il servizio è sospeso. Dieci anni fa ci fu una vera e propria rivolta delle ditte locali con tanto di raccolta firme perché il comune di San Marcello non apriva un punto di stoccaggio dei calcinacci, ora non ci sono grosse lamentele, se non di privati cittadini come il Montagni, che non sanno dove smaltire il proprio rifiuto speciale, un costo che si aggira a circa 0,60 centesimi a quintale più Iva, un servizio pubblico che per il momento ha cessato di esistere.
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