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Pistoia

La frana fa sprofondare la “66”

La frana fa sprofondare la “66”

Crepe, fenditure e il parapetto che cede sulla strada regionale a Mammiano

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MARCELLO. In questi ultimi mesi si sono pericolosamente allargate le crepe e le fenditure nel tratto di strada regionale 66 poco fuori l’abitato di San Marcello. Ci sono avvallamenti pericolosi tra il capoluogo, in direzione Abetone per capirsi, e il vicino paese di Mammiano, ma la sicurezza della strada essendo di competenza regionale spetta alla Provincia di Pistoia. Il problema è noto e ogni 3-4 anni puntualmente si ripresenta con la frana profonda che non ha intenzione di arrestarsi. Lentamente si mangia anche protezioni di guardrail sul vicino ponticino di Ponte e Porri e anche il parapetto di cemento armato che sta lentamente scendendo a valle con oltre mezzo metro di curvatura rispetto agli altri che sono rimasi al loro posto. È una lingua di terra che muove e le crepe stanno diventando, mese dopo mese, sempre più grandi e pericolose per il traffico, senza contare che chi soffre di più in quel tratto sono le motociclette che sobbalzano pericolosamente. Per capirsi meglio se si guidasse all’inglese, con la guida a sinistra pochi sarebbero gli ammortizzatori in grado di resistere allo scalino di circa 10 -15 cm, mentre adesso l’automobilista avverte un sobbalzo fastidioso. A parte questo aspetto la lingua di terra si muove da molti anni e nel tempo la disciolta Comunità montana sulla provinciale Lizzanese, intervenne con dei lavori e micropali di cemento per arginare la frana e il movimento lento della terra, ma questo in alto e a monte della strada regionale. La Lizzanese adesso è in sicurezza e la frana pare essersi fermata dopo l’intervento, ma a valle invece prosegue. Circa tre anni fa le allora consigliere provinciali elette e residenti sulla montagna pistoiese (Alessandra Nesti, Silvia Cormio e Rita Monari) fecero presente il problema, ci furono delle interrogazioni e il tratto di strada fu asfaltato per ridurre l’avvallamento della strada. Adesso come consigliera provinciale montana è rimasta solo Rita Monari, eletta nella lista del partito della Rifondazione Comunista, e appena venuta a conoscenza della pericolosità del tratto di strada regionale 66 si è subito attivata. «Ne parlerò immediatamente con l’assessore ai lavori pubblici Mauro Mari. In effetti la strada presenta delle crepe vistose e profonde e anche i parapetti di cemento che vengono sfruttati per il passaggio pedonale stanno cedendo. Non sono un tecnico, ma il problema è evidente, probabilmente ci vorrà un parere anche di un geologo». «Comunque – conclude la consigliera – il problema sarà segnalato all’assessore competente».

Alessandro Sisi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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