Finanza
Ex studente “innova” il Capitini
Adeguamento dei computer e risparmio energetico grazie all’abilità informatica di Simone Lo Iacono
AGLIANA. «Un progetto che rende possibile l’adeguamento informatico ed il risparmio energetico, rallentando l’obsolescenza dei computer della scuola». Riassume così il preside Santi Marroncini l’iniziativa che ha permesso, nel corso dell’ultimo anno, di modernizzare e razionalizzare, sia dal punto di vista hardware che software, l’apparato informatico utilizzato dagli studenti dell’istituto Capitini di Agliana. A coordinare il lavoro sulla “virtualizzazione dei desktop” un ex studente della scuola, Simone Lo Iacono, che oggi ha 24 anni e che, dopo il diploma, ha lavorato all’interno dell’istituto come coordinatore del laboratorio di informatica gestionale, proseguendo poi autonomamente nella sua attività di sistemista. Il Capitini, spiega Simone, «all’inizio degli anni 2000 si posizionava tra le prime 10 scuole in Italia dal punto di vista informatico. Con il passare del tempo la scuola ha poi perso posizioni per non aver potuto investire e per la mancanza di tecnici». Da qui è nato il lavoro dell’ultimo anno, finalizzato principalmente al raggiungimento di 4 obiettivi: diminuzione dei costi, ottimizzazione della gestione, avere macchine che durassero nel tempo, avere uno strumento valido per gli studenti. Per realizzare il progetto Simone Lo Iacono con gli altri tecnici si è affidato Virtual Bridges un software “open source”, ovvero modificabile ed adattabile in completa autonomia da chi vi opera senza dipendere dal produttore, che ha permesso di collegare 60 computer ad un unico grande server, centralizzando tutta una serie di elementi come il sistema operativo e gli altri programmi. Mentre un computer da scrivania completo, come quelli che ognuno ha nella propria casa, consuma 115 watt, quelli del laboratorio scolastico adesso collegati al server ne consumano solamente 13. A 5 anni dalla realizzazione del progetto e dall’investimento iniziale, ricorda Simone, «si risparmieranno circa 200 kW/ora per ogni postazione e circa 40 euro per pc all’anno. Dopo 5 anni una postazione computer costerà solamente 2 euro al mese con tempi di manutenzione azzerati, problemi hardware eliminati, sistemi operativi costantemente aggiornati e risparmio energetico». Il sistema è oggi in funzione su 60 computer per un risparmio nei costi energetici pari a circa 2.400 euro all’anno; nel caso venisse in futuro esteso a tutti i 250 computer della scuola il risparmio annuo potrebbe salire a circa 10.000 euro. Per realizzare il progetto l’istituto ha dovuto effettuare gli investimenti sull’acquisto del server e nuovi dispositivi per collegare ad esso i computer e per le licenze, per una cifra che si aggira intorno ai 25mila euro. Per quanto ho potuto verificare, conclude Simone, «quello del Capitini è il primo e, per adesso, unico caso in Italia di scuola superiore che ha realizzato un progetto del genere con software di virtualizzazione open source».
Tommaso Artioli
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