Finanza
Troppe proteste, bufera sui cimiteri
Il Comune vuol rescindere il contratto con Ca.Gi. e Manutencoop. In Procura un esposto per commercio illegale di lapidi
Il Comune vuole rescindere il contratto con le due aziende che gestiscono i cimiteri comunali, la Manutencoop Facility Management e la coop sociale Ca.Gi., riunite in una associazione temporeanea di imprese. Il motivo? Troppe le mancanze e inadempienze rispetto agli obblighi previsti dal contratto, nonostante ben tre sanzioni in cinque mesi inflitte dal Comune alle aziende. Non a caso da mesi gli uffici comunali ricevono ogni giorno proteste per l’incuria e l’abbandono in cui versano i cimiteri, a partire dal Comunale principale.
A tutto ciò si somma anche l’ombra di un’accusa pesante, quella di commercio illegale delle lapidi, formulata in un esposto, rimasto finora riservato, firmato da due aziende del settore onoranze funebri, inviato al Comune e alla procura della repubblica nel maggio scorso. Un’accusa tutta da provare, chiaramente, ma che certo non ha aiutato le due aziende a crescere nella considerazione dell’amministrazione comunale.
Tutto questo è emerso ieri pomeriggio, nel corso della discussione, in consiglio comunale, dell’interpellanza formulata dal consigliere comunale Pdl Alessandro Tomasi sulle carenze nella gestione dei cimiteri comunali. Carenze – secondo Tomasi – emerse quasi subito dopo l’assegnazione dell’appalto (ottobre 2012, contratto per tre anni rinnovabili, valore a base d’asta 1,2 milioni, offerta vincente da 1,1 milione circa). I tecnici comunali hanno effettuato ripetuti controlli, per verificare le lamentele dei cittadini, e i sopralluoghi sono stati fruttuosi, visto che hanno portato a ben tre sanzioni da parte del Comune: 1.000 euro il 16 gennaio e il 10 maggio, addirittura 5.200 euro il 20 maggio scorso.
Lunga la lista delle carenze riscontrate dal Comune: dalla assenza di personale di custodia negli orari previsti alla mancata consegna dei registri annuali dei defunti all’amministrazione, dalla mancata installazione di un ufficio presso il cimitero comunale principale alla assenza di un numero telefonico cui i cittadini potessero rivolgersi, dalla mancata manutenzione di numerosi luci votive ad altri problemi .
Tomasi ha anche ricordato che di molti problemi e proteste si sono fatti portavoce anche consiglieri comunali.
Rispondendo, l’assessore Mario Tuci non ha potuto far altro che confermare i grossi problemi incontrati dall’amministrazione comunale con l’associazione temporanea di imprese vincitrice della gara d’appalto nell’ottobre di un anno fa. Tuci ha spiegato che già dal mese di maggio il sindaco Bertinelli, su proposta degli uffici, aveva dato il suo nulla osta alla risoluzione del contratto. La cosa poi è rimasta “congelata” fino ad ora per la mancanza di un dirigente ai lavori pubblici, che è stato assunto solo da poco (si tratta dell’ingegner Maria Teresa Carosella). Ma con il suo arrivo in Comune la procedura è ripresa e ora proprio l’ingegner Carosella, insieme al suo predecessore Bragagnolo e al responsabile dell’ufficio legale Vito Papa stanno esaminando il dossier per le ultime valutazioni. Una decisione dovrebbe essere imminente.
Tuci, confermando il gran numero di segnalazioni ricevute dal Comune per garvi carenze nella gestione soprattutto del cimitero principale, ha anche riferito l’episodio dell’esposto che ipotizza un commercio illegale di lapidi nell’ambito dei cimiteri comunali, documento trasmesso – su esplicita richiesta del sindaco – direttamente alla procura della repubblica.
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