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Il Copit: sono i Cobas a screditare i lavoratori

PISTOIA. Risponde a muso duro la direzione del Copit al sindacato Cobas, che aveva accusato il presidente Antonio Di Zanni di «screditare le giuste rivendicazioni dei lavoratori». Lo scambio di...

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PISTOIA. Risponde a muso duro la direzione del Copit al sindacato Cobas, che aveva accusato il presidente Antonio Di Zanni di «screditare le giuste rivendicazioni dei lavoratori».

Lo scambio di accuse nasce nell’ambito del confronto sui troppi incidenti provocati dagli autisti dell’azienda, fenomeno denunciato nei giorni scorsi da Di Zanni con toni che – evidentemente – hanno irritato i Cobas.

Invece a screditare i lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico – secondo la direzione Copit, che ha diffuso ieri un comunicato – sono proprio l’esigua minoranza di autisti indisciplinati e i sindacati come i Cobas, pronti (dice la direzione) a prenderne le difese.

La replica del Copit spiega che nei primi 9 mesi del 2013 l’azienda ha speso oltre 150.000 euro per riparare i danni provocati da incidenti in cui l’autista al volante aveva torto. 119 gli autisti che hanno avuto questi sinistri (su un totale di 260); ma sono solo 16 gli autisti che, da soli, hanno prodotto danni per 75.000 euro. «Tra questi 16 ce n’è uno – si legge nella nota della direzione – ad esempio che ha causato 4 sinistri in 9 mesi e dpiù di 21.000 euro di danni all’azienda. Un altro ne ha già causati 5». Un altro ancora ne ha causati 4, dopo averne causati altrettanti nel 2012 e nel 2011. Ancora un caso: un autista che nel 2013 ha causato solo 2 incidenti, ma che nel 2012 ne aveva avuti ben 6 e altri 4 nel 2011.

A tutti e 16 gli autisti il Copit sta contestando i fatti a termini di legge e a uno ha chiesto il risarcimento dei danni. «E i Cobas, guarda caso, ne hanno prontamente preso le difese (quando c’è da difendere certi “soggetti” i Cobas sono sempre pronti» chiosa la direzione aziendale.

Morale? «Al Copit non solo ci sono tanti autisti che nel 2013 non hanno fatto neanche un sinistro passivo e non hanno causato danni all’azienda, ma addirittura c’è una piccola minoranza di 16 “soggetti” (difesi da sedicenti rappresentanti dei lavoratori) che scredita, questa sì per davvero, un’intera categoria di persone perbene».

Di conseguenza il premio di produzione, che non esisteva dal 2009 e che l’attuale direzione ha reintrodotto, non va dato a tutti «ma solo a quelli che se lo meritano», osserva la nota della direzione dell’azienda di trasporto.

Idem per il corso di qualificazione del conducente, 145 euro a testa: Copit non lo pagherà a tutti ma solo a quelli che non fanno danni.

«Questo – conclude il messaggio – è il corretto modo di gestire un’azienda di servizio pubblico (ma, diciamolo, di qualunque azienda). Altri non ce ne possono essere».

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