Sicurezza
AnsaldoBreda in gara per tre “metro” in Usa, Brasile e Perù
Affari miliardari nel mirino del gruppo ferroviario pistoiese Oggi il tribunale di Utrecht dovrebbe decidere sul caso V250
La vita va avanti anche per AnsaldoBreda. L’azienda ferroviaria pistoiese-napoletana attende in questi giorni di sapere quale sarà il suo futuro assetto proprietario, visto che Finmeccanica vuole liberarsene. Ma tra una vendita al miglior offerente estero e il possibile acquisto da parte della Cassa depositi e prestiti, in via Ciliegiole si continua a lavorare su possibili future commesse.
So cosa stia puntando in particolare il gruppo l’ha rivelato ieri alle agenzie di stampa lo stesso amministratore delegato Maurizio Manfellotto. Si tratta di tre grandi gare per convogli metropolitani, rispettivamente per le città di Fortaleza in Brasile, di Chicago negli Usa e di Lima in Perù. La più consistente, dal punto di vista economico, dovrebbe proprio essere quella della capitale dell’Illinois, oltre un miliardo di dollari complessivamente. Ma sono importanti anche le altre due commesse, quella peruviana e quella brasiliana, che riguarda tra l’altro una delle città che tra un anno ospiteranno i Mondiali di calcio.
In tutti e tre i casi AnsaldoBreda ha superato la fase delle pre-qualifiche, vale a dire lo scrutinio sulla carta della solidità e dell’affidabilità dell’azienda. Sono ora in campo i progetti che ciascuno dei gruppi in gara presenterà alle tre amministrazioni, le quali dovranno poi scegliere ciascuna l’offerta migliore. Scelte per le quali non ci sarà da attendere molto: Chicago, ad esempio, dovrebbe decidere entro la fine dell’anno.
L’altro grande fronte su cui An saldoBreda sta lavorando è quello per la commessa belga-olandese dei treni V250, un affare da 380 milioni che al momento è sfumato vista la decisione delle due aziende ferroviarie di rinunciare ai treni AnsaldoBreda, giudicati inaffidabili e difettosi.
Il gruppo pistoiese-napoletano ha respinto le accuse fin dall’inizio (la rescissione dei contratti è avvenuta tra giugno e agosto), aprendo un contenzioso giudiziario e contemporaneamente alimentando una battaglia mediatica senza precedenti (l’azienda ha anche comprato delle pagine sui principali quotidiani olandesi) per difendere la qualità dei treni V250 e addossare alle ferrovie olandesi e belghe la responsabilità del loro mancato impiego.
Oggi il tribunale di Utrecht dovrebbe pronunciarsi su una richiesta di AnsaldoBreda: poter vedere ufficialmente il report della azienda specializzata Mott MacDonald, sulla base del quale le ferrovie belghe e olandesi hanno rescisso il contratto. Il dossier è stato finora tenuto segreto ma AnsaldoBreda è convinta che non sia affatto così critico nei suoi confronti.
Se sarà effettivamente così, la richiesta di AnsaldoBreda di rispettare il contratto acquisterà ovviamente forza. Intanto l’azienda ha migliorato i treni V250. E se la decisione di rescindere il contratto rientrasse o fosse cancellata dal tribunale, l’ad Manfellotto assicura che sarebbe pronta a riconsegnare i primi 9 treni in 6 mesi e i successivi 6 in altri 9 mesi.
Fabio Calamati
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google