Sicurezza
Muore in auto durante gioco erotico
Trovato a San Quirico il cadavere di un 55enne artigiano scomparso da una settimana. Fuggita la donna che era con lui
PISTOIA. Sono stati due residenti della zona, mentre stavano facendo una passeggiata dopo pranzo, a dare l’allarme. Si sono avvicinati all’auto e, attraverso il finestrino chiuso, lo hanno scorto: accasciato sul sedile del passeggero, non dava segni di vita. E quando sul posto, proprio a fianco delle rovine dell’antica chiesa di San Quirico, sulla collina di Pontenuovo, sono arrivato i soccorritori, è apparso subito chiaro che l’uomo era morto ormai da diversi giorni, probabilmente stroncato da un malore durante un rapporto amoroso e abbandonato nell’abitacolo dalla donna che si trovava insieme a lui. Donna per la quale, se identificata, potrebbe scattare la denuncia per omissione di soccorso.
Erano all’incirca le tre di ieri pomeriggio quando è arrivata la richiesta di soccorso al 118. Come detto, c’è quasi la certezza che il 55enne artigiano, che abitava sulla Piana pistoiese, tra Agliana e Montale, sia stato ucciso da un infarto, anche in considerazione della seria cardiopatia di cui soffriva da tempo. Ad un primo esame sul suo corpo non sono stati infatti ritrovati segni di violenza. Il decesso potrebbe risalire addirittura alla serata di venerdì 27 settembre. Il pm di turno, il sostituto procuratore Francesco Sottosanti, ha comunque disposto che sulla salma venga eseguita l’autopsia, per escludere definitivamente la seppur remota ipotesi dell’omicidio.
Ad avvalorare la tesi che l’uomo – ex titolare di una falegnameria, attualmente senza occupazione viveva di lavori saltuari – si trovasse in compagnia di una donna, le condizioni in cui è stato trovato: senza pantaloni e con entrambi i sedili della sua utilitaria abbassati. L’auto inoltre si trovava in un punto assai frequentato dalle coppiette in cerca di intimità, al termine di una strada sterrata di una decina di metri, in una piazzola panoramica a fianco della chiesa che, invisibile a chi si trova a passare per la via principale, si affaccia sulla vallata sottostante.
All’interno dell’abitacolo, i carabinieri hanno trovato tutti gli oggetti personali della vittima, compreso il telefono cellulare, spento. Era stato il figlio dell’uomo (che era da tempo divorziato e aveva una relazione stabile con un’altra donna, anche se non convivevano), che per tutta la giornata dello scorso sabato 28 settembre non era riuscito a contattare il padre perché aveva il telefonino spento, a sporgere denuncia di scomparsa il giorno dopo ai carabinieri. È plausibile quindi che la morte risalga alla notte del venerdì precedente, quando l’artigiano si era appartato per avere un rapporto sessuale.
Probabilmente la donna che era insieme a lui si è data alla fuga in preda al panico quando si è accorta del fatale malore. Forse non ha chiamato i soccorsi per paura che la sua relazione con l’uomo potesse venire fuori.
Nel pomeriggio di ieri, una volta dato l’allarme al 118, sul posto è accorsa un’ambulanza della Misericordia di Pistoia, assieme ai carabinieri del Radiomobile che, assieme al medico del 118, hanno provveduto a compiere i primi accertamenti sul cadavere per escludere la morte per cause violente. Quindi, sono intervenuti i carabinieri del reparto operativo provinciale, al comando del maggiore Lino Addis, per i rilievi scientifici del caso.
La salma è stata poi trasportata all’obitorio dell’ospedale, dove sarà eseguita l’autopsia disposta dalla procura della Repubblica.
Massimo Donati
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