Il Tirreno

Pistoia

Scuolabus: Re Manfredi batte il Copit con le regole

di Paolo Lombardi

La società di Manfredonia ha vinto l’appalto a Serravalle e replica alla Cgil «Non è vero che non applichiamo il contratto, peraltro abbiamo vostri iscritti...»

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SERRAVALLE. Il legale rappresentante della “Re Manfredi” Cons. Coop. Sociale ar.l., con sede a Manfredonia è rimasto colpito dalle preoccupazioni della Filt-Cgil, che, riguardo al servizio di scuolabus di Serravalle, accusava l’azienda pugliese. «Copit ha perso a favore di un privato che non ha il trasporto come attività prevalente».

Oggetto della replica/richiesta di rettifica sono – scrive la società pugliese – «alcuni contenuti dell’articolo lesivi dell’immagine della scrivente società e tanto, in particolare, con riferimento al titolo dell’articolo nella parte in cui riporta testualmente “Copit ha perso a favore di un privato che non ha il trasporto come attività prevalente”.

Questo concetto viene sostanzialmente ripetuto: «Ha vinto il bando ma dagli atti visionati dalla Cgil non ha come attività principale il servizio di scuolabus” ed ulteriormente ribadito poco dopo la metà dell’articolo stesso “che perde un affidamento importante a favore di un privato che non applica il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro, e che da atti pubblici non ha come principale attività il trasporto di persone ricordando – afferma Benincasa – quanto sia delicato il trasporto dei bambini a mezzo scuolabus».

Il rappresentante della Cgil sostiene che la scrivente, non ha tra le attività principali il trasporto persone? Ebbene il consorzio Re Manfredi opera da tempo nel settore del trasporto scolastico, -vantando servizi in appalto in tutta Italia – tra i tanti: Montecatini Terme (PT), Manfredonia (FG), Trinitapoli (BAT) Troia (FG), Grottazzolina (FM), Porto Sant’Elpidio (FM), Sant’Elpidio al Mare (FM) ecc…. -. In realtà, già dal certificato camerale della scrivente si evince come il trasporto scolastico e di persone su strada una delle attività prevalenti. Aver messo in dubbio l’affidabilità della Re Manfredi Consorzio Coop. Sociale ar.l. rimarcando la delicatezza dell’attività svolta nell’ambito del trasporto scolastico determina un ingiustificato danno all’immagine non di poco conto laddove alcuni genitori dei giovani studenti si sono già rivolti agli uffici comunali lamentandosi di quanto appreso da Tirreno».

Peraltro – si legge ancora nella replica – la scrivente «non può che meravigliarsi di siffatte affermazioni poiché la Cgil conosce la realtà Re Manfredi avendo iscritti nella detta azienda e sue consorziate in altre regioni di Italia. La Cgil intrattiene ottimi rapporti con la scrivente determinati proprio dal fermo intento, sempre attuato, di operare nel massimo rispetto dei delle norme di legge, ivi compresi i contratti collettivi che regolano le relazioni sindacali ed i rapporti di lavoro. - Quanto all’ulteriore passaggio relativo alla perdita di occupazione da parte dei dipendenti Copit già addetti al o servizio è opportuno far rilevare che nel bando di gara non solo non è stato previsto alcun passaggio di personale ma, lo stesso personale non avrebbe mai potuto essere assunto dalla scrivente poiché restato alle dipendenze della Copit. - La scelta politica del Comune di affidare all’esterno il servizio di trasporto scolastico fa parte dell’attività amministrativa su cui, ovviamente, ognuno è libero di fare le proprie valutazioni. Peraltro, il consorzio ha assunto altro personale residente e di comprovata esperienza come consuetudine quando vince gare di appalto quindi, al più ha creato occupazione».

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