La protesta
Presi sei ladri di biciclette in un sola settimana
Furti in aumento anche a causa della crisi economica: le due ruote rubate in città vengono vendute a Prato per qualche decina di euro al mercato nero dei cinesi
PISTOIA. Un altro segno della crisi economica. Se fino a qualche anno fa l’obiettivo erano le borsette delle donne da scippare, oggi, davanti a portafogli sempre più vuoti, i tossicodipendenti in cerca dei soldi per pagarsi la dose quotidiana preferiscono il furto delle biciclette: caricate sul treno e portate fino a Prato, al mercato nero dei cinesi possono fruttare loro dai 20 ai 30 euro, per arrivare a 50 per i modelli di lusso. Fatto sta che nella sola settimana che sta per chiudersi, i poliziotti della questura di Pistoia di ladri di biciclette ne hanno bloccati ben sei. Ed ora cercano i padroni delle due ruote recuperate, non solo per restituirle loro ma anche perché, in base alla legge, senza una denuncia dal parte del proprietario – della prova dell’avvenuto furto, in pratica – il ladro di turno non può essere arrestato.
Le sei biciclette in questione, tutti modelli da donna, si trovano negli uffici della Squadra volante di via Macallè. Chi avesse subito un furto di recente può presentarsi in questura. Dovrà però dimostrare che la bicicletta in questione è di sua proprietà: o mostrando la denuncia di furto (molte delle vittime però, rassegnate, non la fanno) oppure fornendo dei particolari che solo il legittimo proprietario può conoscere.
L’ultima bicicletta rubata gli uomini della Volante l’hanno recuperata venerdì pomeriggio alla stazione ferroviaria di piazza Alighieri. In sella, un 30enne pregiudicato di Bottegone, che ha alle spalle già altre tre denunce per tale tipo di reato. Nella zona, da diverse settimane, la questura, in collaborazione con la Polfer, ha intensificato i controlli proprio per prevenire e reprimere i furti delle due ruote: come detto, infatti, dalla stazione le biciclette partono alla volta di Prato (della stazione di Porta al Serraglio) dove vengono rivendute ai cinesi. E verso le 14 di venerdì, una pattuglia ha incrociato il 30enne, che, vedendo i poliziotti, ha cercato di scappare all’interno della stazione, diretto verso i binari. Bloccato, è stato trovato con in tasca ancora le tronchesi utilizzate per tranciare la catena con cui il proprietario aveva legato la bicicletta nel vicino parcheggio. Portato in questura, il giovane è stato denunciato a piede libero, in quanto non è stato possibile sul momento rintracciare il proprietario della due ruote.
Le bici più gettonate dai ladri, comunque, sono le olandesi e le city bike da donna (come dimostrano le sei attualmente custodite in questura) con un prezzo base che oscilla tra i 150 e i 180 euro. Un business illegale, che, stando alle statistiche del web, dal 2002 è andato via via aumentando in Italia ed è divenuto tra i reati più frequenti rispetto anche a quelli contro le persone e la proprietà. E così i ladri attrezzati non arretrano neppure dietro alle catene più massicce e sofisticate.
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