Gioco
I 5 Stelle: costringiamo i cercatori a spendere i soldi da noi
MARCELLO. Proposta choc del Movimento 5 Stelle Montagna Pistoiese sulla raccolta dei funghi durante il periodo autunnale, che da qualche anno a questa parte sconfina in una vera e propria guerra....
MARCELLO. Proposta choc del Movimento 5 Stelle Montagna Pistoiese sulla raccolta dei funghi durante il periodo autunnale, che da qualche anno a questa parte sconfina in una vera e propria guerra. «Per noi del M5 Stelle i soldi devono rimanere in montagna. Come? Presto detto: la proposta consiste nello scambio di moneta (euro) con buoni spesa, card o altro da spendere esclusivamente nel comune dove avviene la raccolta. Come si legge anche dalle cronache ogni anno si rinnovano le polemiche durante il periodo della raccolta dei funghi, fino a sfociare in atti vandalici deprecabili, frutto di esasperazione dovuta alla crisi economica in cui versa la nostra montagna che individua nella raccolta funghi un’integrazione di reddito».
Noi attivisti del Movimento 5 Stelle consideriamo «la raccolta dei prodotti del sottobosco una grande risorsa e opportunità. Vista la mancanza cronica di lavoro e le difficoltà in cui si trovano molti operatori turistici e dei servizi, riteniamo doveroso rivolgere la nostra attenzione a tale problematica. Ogni comune stampa la sua "moneta" che verrà accettata da tutti gli esercizi commerciali aderenti al progetto. Nelle prime ore della mattina dobbiamo istituire dei banchini per il cambio della "moneta" all'ingresso dei paesi nelle direzione dei luoghi più frequentati dai raccoglitori, per tutti i giorni di raccolta. La gestione dei banchini sarà effettuata preferibilmente da disoccupati residenti nei comuni che aderiranno al progetto e si auto-finanzieranno da tale iniziativa.
Effettuato lo scambio il visitatore (turista) dovrà essere provvisto di un permesso giornaliero personale da esibire agli organi di controllo ufficiali e la moneta verrà spesa con modalità da stabilire negli esercizi per acquistare beni e servizi nel comune produttore della stessa. I titolari degli esercizi commerciali potranno cambiare la"moneta locale" in punti da stabilire. Sarebbe interessante effettuare i1 giorno di riposo biologico del bosco e 1 giorno dedicato esclusivamente ai residenti. Noi crediamo che questo progetto sicuramente sperimentale su cui lavorare congiuntamente con le amministrazioni, associazioni e cittadini possa trovare un equilibrio tra coloro che vogliono trascorrere ore spensierate nei nostri boschi e abitanti della montagna che si sentono depredati di risorse da loro custodite negli anni e da generazioni. Dobbiamo considerare che chi fruisce dei nostri boschi è una risorsa e non un razziatore del territorio. Le finalità di questo progetto mirano ad un aiuto reciproco fatto da uno scambio a costo zero».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google