«Troppo pochi i giorni di riposo»
La Faisa replica sugli incidenti: provocati da autisti stressati e autobus obsoleti
PISTOIA. Troppi pochi giorni di riposo, e bus vecchi, obsoleti, con i quali è più facile avere un incidente. Nel 2012 gli autisti Copit si sono resi protagonisti di 337 incidenti, di cui 57 attivi (il conducente Copit aveva ragione) 136 passivi (è stato causa del sinistro) e 120 incidenti interni. Quelli cioé commessi nelle manovre ai parcheggi o all’interno del deposito. Una tendenza che non si è invertita nel 2013: al 31 luglio erano stati denunciati 95 incidenti interni e 80 passivi.
L’azienda si è detta disponibile a pagare il corso per il Cqc (Certificato di qualificazione del conducente), 145 euro ad autisti, ma non agli autisti che provocano più di 5 incidenti l’anno.
«Siamo disponibili a collaborare - afferma Paolo Borselli, segretario provinciale Faisa-Cisal - per qualsiasi azione che possa incentivare una diminuzione dei sinistri. Ma a differenza dei vertici Copit, oltre ai numeri, ci vogliamo soffermare anche sulle possibili cause: una diminuzione dei riposi del personale viaggiante c’è stata e questo è un dato che nessuno può smentire. Due anni fa il personale aveva una programmazione di 65 riposi all’anno che fu arbitrariamente portata a 58 riposi. C’è stato un aumento del carico di lavoro, e viaggiamo con un parco mezzi sempre più obsoleto. Studi dimostrano che il conducente di autobus è considerato uno dei lavori più stressanti e usuranti al mondo. Sorge spontanea una domanda: gli autisti Copit sono tutti dei cialtroni spericolati, o magari qualcuno è semplicemente stressato e logorato anche da tempi di percorrenza in alcuni casi degni di Tazio Nuvolari? La linea Micco deve essere percorsa in 13 minuti, indipendentemente dagli orari di punta del traffico. Così come ci sono grosse difficoltà a rispettare gli orari imposti per le linee 13, 15 e 51».(t.g.)
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