Tempi lunghi per la fontana a secco
Tecnici ancora al lavoro sulle perdite che hanno costretto a chiudere l’acqua
QUARRATA. Consumi eccessivi, probabilmente segno di una perdita d’acqua, e pompa guasta. La fontana di Buren è a secco da molte settimane ormai. «Stiamo lavorando per ripristinare il suo corretto funzionamento – spiega il sindaco Marco Mazzanti – Purtroppo ci sono delle complicazioni, quindi non è una cosa che abbiamo potuto risolvere nel breve periodo. Stiamo prendendo un po’ di tempo per capire da cosa sono determinate le grosse perdite d’acqua riscontrate dai consumi eccessivi».
Sull’opera di Daniel Buren inoltre, c’è ancora la dedica d’amore lasciata da una ragazza al suo amato oltre una settimana fa. «E’ chiaramente il gesto di una giovane innamorata che però – dice il sindaco – resta sconsiderato, perché fatto su un monumento».
E le telecamere di sorveglianza da 6mila euro l’anno? «Funzionano – spiega Mazzanti – ma riusciamo a individuare male gli autori di questi atti. Ci vorrebbero strumenti tecnologicamente più evoluti. Le telecamere sono soprattutto un deterrente».
Improbabile, per non dire impossibile, aspettarsi qualcosa di più. La precedente scritta lasciata mesi fa sul marmo bianco della fontana, fu immediatamente cancellata dal Comune, al costo di un migliaio di euro. L’ultima, realizzata con un pennarello nero sull’esagono centrale, è ancora lì. Come annunciato in fase di bilancio infine, il parco della Màgia rimane al buio dopo il tramonto, pur essendo aperto fino alle 21. Tra i tagli voluti dal governo Mazzanti infatti, c’erano anche quelli ai consumi. (b.f.)
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