Sicurezza
Promuovere i valori del Risorgimento per capire l’oggi
PISTOIA. Anche Pistoia, al pari di altre città toscane, ha il suo Comitato per la promozione dei valori risorgimentali. Gli scopi del neonato comitato sono lo studio e il mantenimento della...
PISTOIA. Anche Pistoia, al pari di altre città toscane, ha il suo Comitato per la promozione dei valori risorgimentali. Gli scopi del neonato comitato sono lo studio e il mantenimento della memoria del Risorgimento, nella convinzione, come si legge nello statuto della nuova associazione, «che la conoscenza della formazione dello Stato nazionale sia elemento indispensabile per comprendere il travaglio del processo nazionale e fattore indispensabile di riflessione sul difficile cammino percorso dall'Italia verso la modernità e la acquisizione dei valori fondanti la democrazia». In altri termini: capire il Risorgimento per capire l'Italia e il mondo di oggi, a partire dal territorio pistoiese e dal suo ruolo, certamente molto importante, nel processo di formazione dello stato nazionale. Il Comitato intende aprirsi alla città, coinvolgere i cittadini, le associazioni e le istituzioni locali e soprattutto parlare ai giovani a partire dalle scuole. Verranno promosse ricerche storiche, convegni, conferenze e pubblicazioni di fonti inedite, ma anche proiezioni di film e documentari, mostre, dibattiti pubblici e iniziative di divulgazione rivolte agli istituti scolastici. Il Comitato ha sede a Pistoia nella piazzetta delle Scuole Normali 4. Il presidente è Giorgio Petracchi, gli altri membri del consiglio direttivo sono Andrea Ottanelli (vice-presidente), Marcello Paris (segretario), Andrea Dami (tesoriere), Giampaolo Perugi (addetto alle relazioni esterne). Presidente e consiglio direttivo sono stati eletti da un'assemblea dei soci fondatori che è composta da Domenico Asmone, Amedeo Bartolini, Nilo Benedetti, Giacomo Bini, Andrea Bolognesi, Gianluca Chelucci, Andrea Dami, Teresa Dolfi, Luca Mannori, Maurizio Otello, Andrea Ottanelli, Marcello Paris, Giampaolo Perugi, Giorgio Petracchi, Claudio Rosati, Carlo Vivoli.
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