Sicurezza
«Dieci le biciclette rubate ogni giorno»
I rivenditori: «Da più di un anno chiediamo al Comune soluzioni concrete». E su Facebook nasce il gruppo... dei derubati
PISTOIA. Biciclette private di entrambe le ruote, biciclette senza sella, biciclette senza manubrio o l’ombra di una bicicletta testimoniata da un lucchetto ormai inerme a terra. Scene ormai quotidiane nel centro di Pistoia e non c’è rastrelliera o palo che scoraggi i malintenzionati di turno.
Ecco quindi nascere su Facebook un gruppo apposito per “Quelli a cui hanno rubato la bici”. Ed i casi di furti sono davvero numerosi. «Un paese nel quale si è arrivati al racket delle biciclette, nella civilissima Toscana e in una piccola città di provincia, è un paese fuori controllo» scrive sul popolare social network Luca Iozzelli, ideatore della pagina. È sì, siamo giunti a parlare di racket. La preoccupazione cresce di giorno e in giorno, ma c’è anche chi si è mobilitato per tentare di arginare quella che è divenuta una vera e propria piaga. «Stando alla nostra esperienza quotidiana- affermano Giacomo Panconi, Sara e Matteo Bargiacchi proprietari dei due punti vendita Cicli B.K, in via Borgognoni e Puccini- vengono rubate circa 10 biciclette al giorno. Per questo motivo i nostri negozi si sono fatti promotori di un’iniziativa mirata per i clienti che hanno subito questo danno».
«Da più di un anno stiamo facendo pressioni, - proseguono Bargiacchi e Panconi- con proposte concrete, al sindaco Bertinelli e all’assessore alla mobilità urbana del Comune affinché si impegnino a cercare di ridurre questi casi. A tal fine abbiamo suggerito una linea guida redatta per la Comunità Europea in cui è possibile trovare svariati suggerimenti per arginare il problema. Tra questi: stalli per le bici di forme appropriate (tipo U rovesciata), parcheggi video sorvegliati in zone specifiche dedicate al solo parcheggio dei velocipedi, parcheggi chiusi non custoditi accessibili attraverso tessere magnetiche, parcheggi a pagamento custoditi (questo in modo particolare sarebbe utile alla stazione ferroviaria), campagna di sensibilizzazione indirizzata alla cittadinanza».
Ad oggi però l’unico risultato ottenuto è il progetto di aumentare il numero di stalli con forme adeguate per poter parcheggiare il proprio mezzo di trasporto. «Tanta gente- sottolinea Bargiacchi-mi dice che spesso rinuncia ad usare la bicicletta in città per non rischiare che gliela rubino. Una signora mi confessò che lei di solito andava a lavorare in bici e che dopo l'ennesimo furto ci aveva rinunciato ed aveva ricominciato ad andare in macchina».
Le testimonianze dei malcapitati di turno sono davvero numerose Annalisa Bargellini scrive su Facebook: «Sono molto felice (si fa per dire) di far parte del club di quelli a cui hanno rubato la bicicletta. Quest’anno me ne hanno fregate due. E l’ultima l’avevo comprata solo un mese prima». Veronica Masi risponde: «Anche a mia mamma l’hanno rubata due volte». La lista dei post prosegue ancora a lungo. C’è anche chi ha conservato in un vasetto con le chiavi dei lucchetti delle mountain-bike scomparse.
Le bici più gettonate comunque sono le olandesi e le city bike da donna con un prezzo base che oscilla tra le 148 e le 179 euro. Non vengono disdegnate però neppure i mezzi meno costosi: sul mercato del riciclaggio è possibile acquistarne una dalle 40 euro in su. Un business illegale, che, stando alle statistiche del web, dal 2002 è andato via via aumentando ed è divenuto tra i reati più frequenti rispetto anche a quelli contro le persone e la proprietà.
E così i ladri attrezzati non arretrano neppure dietro alle catene più massicce e sofisticate. Una semplice forzatura e l’utile e amato velocipede si dilegua per sempre verso mercati e mete lontane.
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