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Pistoia

«Sull’ospedale comitati più efficaci dell’opposizone»

MARCELLO. Sul problema dell’ospedale Pacini di San Marcello sono molti i cittadini e i residenti che si chiedono come mai l’ opposizione alla giunta Cormio non si sente e quasi mai i 3 consiglieri...

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MARCELLO. Sul problema dell’ospedale Pacini di San Marcello sono molti i cittadini e i residenti che si chiedono come mai l’ opposizione alla giunta Cormio non si sente e quasi mai i 3 consiglieri (Montagna, Gaggini e Ferrari) hanno partecipato alle varie manifestazioni pacifiche e di protesta che negli ultimi mesi hanno organizzato le ormai famose pettorine e l’associazione Zeno Colò presieduta da Emilano Bracali. Su questo aspetto interviene in un commento pubblico su facebook il consigliere di minoranza Davide Ferrari, rappresentante eletto per la lista Bene Comune l’altra sinistra. «Mi è stato chiesto, privatamente, cosa ne penso della riorganizzazione dell'ospedale e perché come consiglieri di opposizione non si prende una posizione ufficiale e dura – scrive Ferrari, che ricorda di aver firmato il ricorso al Tar sul Pacini – Io le mie posizioni le ho espresse pubblicamente diverse volte, ma soprattutto le ho espresse in consiglio comunale nell'unica occasione di confronto che c'è stata su questo argomento, quando il sindaco Cormio ha portato in discussione una mozione "a difesa dell'ospedale Pacini". Sindaco e consiglieri di maggioranza non hanno fatto altro che ripetere quanto sono stati bravi a gestire la rimodulazione dei servizi al Pacini e che è la gente che non ha capito che le cose sono state fatte bene. La mozione era messa in maniera ruffiana nel senso che diceva appunto di essere a favore del Pacini e che in futuro non sarebbero più stati accettati tagli ai servizi sanitari. Giuseppe Montagna era assente. Silvio Gaggini si è astenuto. Io ho votato contro perché la ritenevo una presa per i fondelli (come chiudere il recinto quando i buoi sono scappati). Tanto più che ad aprile, secondo le mie informazioni, il voto della conferenza dei sindaci non c'era ancora stato. Per quanto riguarda le proteste e le prese di posizione politiche, come ho scritto su facebook, ritengo molto più utili le prime. Agli amministratori fa molta più paura quando si muove il popolo, più di quanto si arrabbiano i consiglieri di opposizione. In questo consiglio poi non c'è un gruppo di opposizione, ci sono 3 ex candidati sindaco di aree politiche diverse e sostenuti da gruppi diversi. Siamo divisi, questa è una debolezza, ma anche se fossimo uniti il rapporto di 8 consiglieri a 3 che c'è fra maggioranza e opposizione non farebbe che rendere velleitaria qualsiasi nostra richiesta di dimissioni del sindaco. E poi è scontato che chi è all'opposizione voglia le dimissioni del sindaco. Nel mio caso in particolare. C'è un solo motivo per cui io sono all'opposizione e non i maggioranza come nella legislatura precedente: la mancanza di fiducia nei confronti della persona che il PD ha proposto (imposto) a sindaco. Tutti i piccoli partiti della sinistra si sono ribellati perché era evidente la mancata preparazione della Silvia Cormio ed il fatto che fosse inadatta a fare il sindaco». (a.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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