Il Tirreno

Pistoia

«Simone sta male devo riportarlo in Italia»

«Simone sta male devo riportarlo in Italia»

Il drammatico appello della mamma di un giovane pistoiese di 23 anni ricoverato in ospedale a Iquique, in Cile

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PISTOIA. Iquique è una grande città di 220.000 abitanti nel nord del Cile, sulle coste dell’Oceano Pacifico. Un bel posto per coronare un sogno d’amore e farsi una vita nuova, su misura. Deve aver pensato questo Simone Morelli, 23 anni, quando nell’estate del 2012 si è trasferito per alcuni mesi in Cile, dove ha sposato Wilma, la ragazza che aveva conosciuto su Internet.

Ma ora quel sogno sembra trasformarsi in incubo ogni giorno che passa. Simone da quasi un mese è ricoverato in ospedale, dove viene curato per una forte depressione. A casa, a Bottegone, la mamma Maria Elena Morelli riceve le sue telefonate in cui chiede aiuto e la implora di riportarlo in Italia. La giovane moglie parla di terapie inadeguate, di malati legati al letto, di elettroshock. E lei, Maria Elena, da allora è entrata nel suo inferno personale, le sta provando tutte per poter riabbracciare suo figlio in Italia. Con lei ci sono il marito e la sorella, che abita a Montale. «Se non riesco a riportare Simone a casa – ripete Maria Elena – me lo rimanderanno morto».

L’ambasciata italiana in Cile tende invece a rassicurare: assicurano che il caso del ragazzo è seguito giornalmente, in contatto con la famiglia.

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