Il Tirreno

Pistoia

L’assessore Risaliti si è dimesso a luglio e nessuno lo sapeva

di Elisa Valentini

Lui preferisce non parlare. Il sindaco: «Motivi personali» Protesta l’opposizione nel consiglio comunale di Abetone

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ABETONE. Ha rassegnato in silenzio le dimissioni dal suo incarico l’assessore all’urbanistica di Abetone Nicola Risaliti. Il fatto risale in realtà al luglio scorso, ma non si era data alcuna comunicazione pubblica finché la notizia è emersa “en passant” dal dibattito intercorso durante l’ultimo consiglio comunale. «Sì, l’assessore Risaliti si è dimesso» ha confermato il vice sindaco di Abetone Mario Grazioso su domanda avanzata dal capogruppo di opposizione Maria Riva che ha aggiunto: «Siamo rimasti un po’ perplessi, al nostro gruppo non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale». Un posto vuoto è dunque tornato a crearsi nella giunta abetonese che si riconferma la più tormentata del quinquennio 2009-2014. Dopo due anni dall’elezione del sindaco Giampiero Danti, infatti, si dimisero i due assessori interni (metà giunta) Maddalena Ducceschi e Filippo Santi di cui solo la prima rimase in amministrazione come consigliere. L’operazione ridisegnò la distribuzione delle deleghe e ai dimissionari subentrarono l’attuale assessore al bilancio, Federico Sisi, e l’ex assessore al turismo della Provincia di Pistoia, Nicola Risaliti, cui furono attribuite le materie di urbanistica, edilizia privata, patrimonio e infrastrutture. Le dimissioni di Risaliti lasciano adesso la giunta abetonese ridotta a 4 elementi (sindaco compreso) e con un posto al momento vacante. Vista la legislatura Danti ormai agli sgoccioli (ad Abetone le elezioni amministrative si terranno la prossima primavera ed, in caso di fusione, il voto sarà per l’amministrazione del nuovo comune unico) si potrebbe presumere che la surroga non avvenga proprio. Quanto alle motivazioni, contattato da noi telefonicamente, Risaliti ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Ci siamo rivolti dunque al sindaco Giampiero Danti. «Risaliti si è dimesso – ha confermato-–i motivi sono di ordine personale legati ai tanti impegni di lavoro». Un nuovo anello si aggiunge così alla già lunga catena di dimissioni che si sono succedute nei comuni montani nell’ultima legislatura a conferma di un “mal di politica” sempre più diffuso. Alcuni esempi? A Cutigliano, nei 4 anni e 4 mesi di legislatura Ceccarelli, si sono dimessi ben 2 assessori (Rossella Colò e Giuliano Sichi, quest’ultimo per le note vicende della Comunità Montana) ed il consigliere Simone Cargioli mentre Melissa Ferrari rinunciò all'incarico. A Piteglio nel 2011 l’assessore Tommaso Puccinelli lasciò per motivi familiari. A San Marcello l’amministrazione guidata dal sindaco Silvia Cormio è ancora giovane, ma nella precedente, capeggiata da Carla Strufaldi, si dimisero la consigliera Claudia Rossi e gli assessori Fabio Nesti e Francesco Filoni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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