Gioco
Un incidente al giorno Autisti Copit sott’inchiesta
In un anno i bus dell’azienda coinvolti in 337 sinistri, nel 40% dei casi con colpa Ora il presidente vuol chiedere il risarcimento a chi ne provoca più di 10
PISTOIA. Quasi un incidente al giorno. Le cause? Imperizia, stanchezza? Il neo presidente del Copit Antonio di Zanni non si sofferma sulle possibile ragioni, ma non nasconde i numeri: gli autobus del Copit hanno percorso nel 2012 circa 6 milioni di chilometri. Sono stati denunciati 337 incidenti, di cui 57 attivi (il conducente Copit aveva ragione), 136 passivi (è stato causa del sinistro), e 120 incidenti interni. Quelli cioé commessi nelle manovre ai parcheggi o all’interno del deposito.
Anche nel 2013 la tendenza non si è invertita: al 31 luglio erano stati denunciati 95 incidenti interni e 80 passivi. «Sono - commenta di Zanni - decine di migliaia di euro ogni anno. Ho chiamato la Rsu. C’era bisogno di fare accordo per ridurre i sinistri».
L’azienda si è detta disponibile a pagare il corso per il Cqc (Certificato di qualificazione del conducente): 145 euro ad autista. «Per legge - spiega di Zanni - non è un costo che dovremmo coprire, ci siamo detti disponibili a farlo, però in cambio di qualcosa. Un numero di giorni di lavoro “decente” (il presidente dice così, ndr), ed esclusione dal rimborso per gli autisti che fanno più di 5 incidenti l’anno, interni o passivi. Il nuovo contratto collettivo prevede per le aziende la possibilità di chiedere un risarcimento danni agli autisti che commettono più di 10 sinistri l’anno, con dolo o colpa grave. Nel caso, ce ne avvarremo».
Questo, il premio di risultato e i giorni di ferie sono i nodi del contendere che hanno portato Uil trasporti e Cobas ad avviare una procedura di raffreddamento dal prefetto. Le richieste dei due sindacati sono enunciate in una piattaforma di rivendicazioni che, se non troverà accoglienza nell’azienda, porterà allo sciopero.
«Uil e Cobas attaccano l’accordo firmato in primavera con Cgil, Cisl e Faisa, che - e qui di Zanni diventa sferzante - udite, udite, ripristina il premio di risultato, non più assegnato dal 2009. Il Copit - evidenzia di Zanni - è l’unica azienda di trasporto pubblico locale della Toscana del nord che sta risanando senza esuberi e senza tagliare gli stipendi in busta paga.
Cobas e Uil mi accusano di imporre accordi che “ledono i diritti dei lavoratori”, perché non paghiamo i rimborsi del Cqc e non diamo il premio di risultato a chi causa più di 5 sinistri l’anno. Vorrebbero che tutti gli autisti fossero inclusi, e per questo hanno convocato un referendum abrogativo».
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