Sicurezza
Super-perizia per far luce sulla morte di Ballerini
Il gup del tribunale affiderà a due suoi consulenti tecnici l’incarico di chiarire se fu il collare Hans indossato dell’ex ct durante il rally a causare le lesioni fatali
PISTOIA. Accolta la richiesta delle difese: sarà un collegio di periti nominati dal gup del tribunale a dover chiare le cause della morte dell'ex commissario della nazionale di ciclismo Franco Ballerini, avvenuta nel corso del rally automobilistico di Larciano, il 7 febbraio 2010.
Tramite l’istituto del cosiddetto incidente probatorio, il giudice dell’udienza preliminare Alessandro Buzzegoli affiderà l’incarico – il prossimo 5 novembre – a un medico legale e ad un esperto ingegneristico-automobilistico, che dovranno stabilire se il decesso sia stato o meno provocato dalla frattura delle vertebre cervicali e che ruolo, in tale dinamica, possa aver avuto il collare Hans, il dispositivo di sicurezza indossato dall’ex campione delle due ruote e messo sotto accusa dalla procura di Pistoia.
Franco Ballerini perse la vita partecipando (come navigatore) al rally Ronde di Larciano: l'auto sulla quale gareggiava sbandò durante una prova speciale e si schiantò con violenza contro un muro lungo la strada. Per la sua morte la procura ha chiesto il rinvio a giudizio di otto persone: l'organizzatore della corsa Riccardo Heinen, il presidente dell'Aci Angelo Sticchi Damiani e altri sei membri del comitato esecutivo Aci-Csai.
Davanti al gup, nel corso della precedente udienza, si erano costituite le parti civili: la moglie di Franco Ballerini, Sabrina Ricasoli, insieme al figlio minore, rappresentati dall'avvocato Andrea Niccolai, e il figlio maggiore Marco, rappresentato dall'avvocato Andrea Mitresi. Inoltre, il gup aveva citato in giudizio l'Aci e la società organizzatrice del rally, la Promogi srl, come responsabili civili: pur non essendo direttamente imputati, in caso di condanna entrambi potranno essere chiamati a rispondere dei danni subiti dalle parti civili.
Secondo la ricostruzione della procura un ruolo determinante nella morte di Ballerini lo giocò il collare "Hans", che solo poche settimane prima proprio l'Aci Csai aveva reso obbligatorio anche per gli equipaggi di rally come quello di Larciano. Utilizzato da anni in Formula 1, il collare sorregge la testa del pilota in caso di impatto violento, impedendo traumi del collo. Secondo i periti della procura, la scelta fu compiuta senza verificare l'efficacia dello strumento in macchine come quelle da rally, e fu proprio il collare a causare la frattura della base cranica.
Diametralmente opposta invece la conclusione dei consulenti delle difese. Da qui la necessità per il giudice di nominare dei propri ctu.
Massimo Donati
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