Il dolore
«Troppi incarichi per quella società»
Nel mirino la Comunica srl dell’ex sindaco Marcello Bucci. Tomasi (Pdl): ignorato il regolamento per le spese
PISTOIA. Nell’occhio del ciclone i rapporti tra l’amministrazione comunale e la società specializzata Comunica srl, che per Palazzo di Giano ha curato moltissime iniziative culturali e di comunicazione. Dal 2004 al 2012 (ma l’ultimo incarico risulta conferito il 14 dicembre 2011) la Comunica ha ricevuto 47 incarichi per conto del Comune, per un valore complessivo di 256.761 euro, nella maggioranza dei casi con affidamento diretto.
Troppi incarichi, secondo il consigliere comunale Alessandro Tomasi (Pdl), e per di più assegnati con procedure magari legali ma giudicate certo poco trasparenti. Tomasi ha anche citato – solo di sfuggita, in verità – il fatto che socio e amministratore delegato della società (ora in liquidazione) fosse l’ex sindaco Pci Marcello Bucci.
Alla richiesta di chiarimenti contenuta nell’interpellanza firmata da Tomasi, ha replicato il vicesindaco Daniela Belliti. Nella sua relazione, ha specificato che dei 47 incarichi totali ricevuti, sei fossero legati all’adesione di Pistoia a iniziative dell’Anci, che si era affidata alla srl di Bucci per la comunicazione (del resto l’Anci Tioscana è uno dei soci). In altre 7 occasioni, relative a iniziative della Biblioteca San Giorgio, Belliti ha riferito che il coinvolgimento di Comunica si rifaceva al conferimento di un primo incarico in occasione dell’inaugurazione della nuova struttura.
«Tutte le altre volte – ha sottolineato Belliti – si è proceduto ad affidamento diretto su fornitura di preventivi, trattandosi di azienda di fiducia dell’amministrazione». L’assessore ha anche elencato i dirigenti comunali che hanno firmato le determine (tra questi i più frequenti sono Maurizio Vivarelli come direttore della Forteguerriana e Fabio Fondatori per conto dell’Ufficio del sindaco). Belliti ha anche specificato che Comunica non è stata la sola società di comunicazione che, negli anni scorsi, ha ricevuto incarichi diretti.
Niente di illegittimo, secondo la relazione dell’assessore, che però ci ha tenuto a rimarcare che l’attuale giunta «va in una direzione diversa rispetto al passato».
Nel cosiddetto pacchetto trasparenza, infatti, sono state stabilite soglie obbligatorie per l’attivazione di procedure ad evidenza pubblica più basse di quelle previste per legge. E per l’assegnazione di lavori o incarichi la procedura standard è quella della gara o almeno del confronto di più preventivi.
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