Il Tirreno

Pistoia

scuola

«Mia figlia sordomuta senza assistente alla comunicazione»

QUARRATA. Niente assistente scolastica alla comunicazione per i bambini sordomuti. L’Asl non ha ancora firmato la convenzione con la cooperativa che si occupa del servizio, e il nuovo anno è...

2 MINUTI DI LETTURA





QUARRATA. Niente assistente scolastica alla comunicazione per i bambini sordomuti. L’Asl non ha ancora firmato la convenzione con la cooperativa che si occupa del servizio, e il nuovo anno è cominciato davvero male per alcuni alunni del Pistoiese e della Valdinievole. Tra questi c’è una ragazzina di 13 anni, che frequenta la seconda media a Vignole.Non è la prima volta che sua madre, Monica Todisco, denuncia le mancanze dell’azienda sanitaria. Nel gennaio scorso, stesso copione e stesse battaglie per ottenere dei diritti che alla bimba sono riconosciuti per legge. In quel caso l’Asl, per molto tempo, sembra addirittura 2 anni, non ha firmato alcuna convenzione. La cooperativa sociale Elfo di Firenze, però, ha continuato a garantire il servizio anticipando gli stipendi per le assistenti. Poi, alla fine del 2012, non ce l’ha più fatta. La firma dell’Asl è arrivata - dopo diverse sollecitazioni - soltanto a fine gennaio.

Ma oggi siamo di nuovo al punto di partenza. Nonostante la scuola abbia riaperto l’11 settembre, «l’azienda – spiega Monica Todisco – deve ancora firmare la convenzione. Mia figlia avrebbe dovuto avere 18 ore coperte dall’insegnante alla comunicazione. Ha una sordità profonda, e il solo sostegno (9 ore settimanali) non basta. Ha voglia di imparare e di studiare, grazie anche a dei professori stupendi, ma non gliene danno modo».

L’Asl ha più volte ribadito, anche alla stessa cooperativa, l’intenzione di riattivare il servizio. In un primo momento sembrava dovesse fare un bando, ad oggi però non ce n’è traccia. «Si tratta – ripete la mamma – di diritto allo studio. Da quando ho scoperto la sordità di mia figlia (lei aveva 2 anni) è stata una lotta continua per ottenere ciò che ci spettava. A Quarrata non mi hanno nemmeno riconosciuto il contrassegno invalidi, che invece a Firenze rilasciano per casi come il nostro».

Monica Todisco, infine, chiede: «Nel caso di rinnovo del servizio, quale sarà la durata della convenzione?». La domanda è ovvia: questa madre non vuole ritrovarsi nella stessa identica situazione tra qualche mese. (b.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa