Il Tirreno

Pistoia

Maltempo, primi disagi e polemiche

Maltempo, primi disagi e polemiche

Il sindaco di Piteglio Gaggini accusa Regione e Provincia: «Nessuna risposta sul nostro studio sulle zone più a rischio »

3 MINUTI DI LETTURA





PITEGLIO. Siamo entrati nel periodo in genere più piovoso dell’anno e il pensiero corre subito ai forti rovesci del novembre 2012 che causarono danni ingenti in diverse porzioni di territorio. E furono seguiti, nel gennaio 2013, dai movimenti franosi che richiesero la chiusura della statale 12 per quasi una settimana. Viene dunque da chiedersi se in questo lasso di tempo qualcosa è stato fatto per mettere in sicurezza i versanti a ridosso di quella che di fatto è l’unica viabilità di collegamento con la piana.

La risposta è negativa e a darcene conferma, almeno per il territorio di sua competenza, è il sindaco di Piteglio, Claudio Gaggini, che ci narra una vicenda esemplare dell’assoluto immobilismo in materia. Era il 2011 quando Gaggini decise di commissionare all’ingegnere Cristiano Vannucchi ed al geologo Massimo Castelli, uno studio sulle condizioni di pericolosità geomorfologica del versante attraversato dalla statale del Brennero tra gli abitati di Popiglio e La Lima. Un tratto noto per instabilità che ogni anno dà origine ad episodi franosi o di distacco di materiali.

Nel novembre 2011 il sindaco Gaggini, relazione dei tecnici alla mano, scrisse una lettera agli enti sovraordinati o competenti (Regione, Provincia, Anas, Comunità Montana, Autorità di Bacino e Comprensorio di bonifica del fiume Serchio) per portarli al corrente dello studio fatto e sollecitarli ad un intervento su alcune situazioni di criticità non più a lungo sostenibili. «Eventi franosi negli ultimi anni hanno puntualmente interessato il tratto di versante attraversato dalla Ss 12 fra Popiglio e la Lima – si legge nella lettera datata 16 dicembre 2011 – eventi che hanno portato alla chiusura temporanea della strada e costretto l’amministrazione comunale e gli altri enti in indirizzo ad intervenire con urgenza e notevole dispendio di risorse ed energie».

Il rapporto indica con esattezza le criticità ancora esistenti, il loro grado di pericolosità in rapporto alla pubblica incolumità, arrivando a fornire soluzioni “chiavi in mano” su possibili linee di intervento per la loro stabilizzazione che esulano dalle possibilità di un piccolo Comune. Ma nemmeno un lavoro di tutto rispetto, confezionato a spese dell’ente montano, è riuscito a smuovere la situazione e la lettera non ha mai ricevuto risposta. Gaggini non ha desistito e l’8 novembre 2012, dopo aver ricevuto all’avvio dell’autunno l’invito rivolto agli enti locali dalla Prefettura «ad adottare tutte le misure necessarie a prevenire e contrastare fenomeni idrogeologici e idraulici», ha spedito un’altra lettera ai medesimi destinatari e riprendendo i contenuti dell’anno precedente. Ma anche in questa occasione, silenzio assoluto.

«Quello citato è solo un esempio di tratti di viabilità passibili di eventi straordinari – spiega il sindaco Gaggini – come il tratto sulla Ss 12 Lima-Casotti che lo scorso inverno fu costretto alla chiusura con viabilità deviata sulla provinciale delle Torri. Anche se ormai ci avviamo al periodo più critico, il mio vuole essere ancora un commento parzialmente positivo. Siamo ancora in tempo ad assumere percorsi condivisi su interventi da realizzare in ottica preventiva finché non accadrà qualcosa di irrimediabile».

Elisa Valentini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa