Sicurezza
Una vigilia tra amarcord e divertimento a Mastromarco
È stata una vigilia di mondiale molto particolare quella che si è vissuta a Mastromarco, sull’area esterna del bar “Gli Schizzati”. Il covo dei tifosi di Vincenzo Nibali è il punto d’inc...
LAMPORECCHIO. È stata una vigilia di mondiale molto particolare quella che si è vissuta a Mastromarco, sull’area esterna del bar “Gli Schizzati”. Il covo dei tifosi di Vincenzo Nibali è il punto d’incontro di tutti i simpatizzanti del glorioso gruppo sportivo, che proprio lo scorso anno ha festeggiato i 50 anni di attività.
Forse anche per stemperare un po’ le attese riposte nella prova che attendeva il giorno dopo il oggi il “Delfino dello Stretto”, si è voluto dare vita a una serata un po’ originale, con il giornalista Marco Pastonesi.
Si è parlato di mondiali su strada, evocando insieme al diretto interessato Ercole Baldini, la maglia iridata che la “locomotiva di Forlì” ottenne a Reims nel 1958. Due anni dopo l’oro olimpico di Melbourne e dopo il record dell’ora e il Giro d’Italia ottenuti sempre nel 1958. Un successo, ha ricordato Baldini, arrivato dopo una fuga partita a inizio gara che aveva ricevuto la benedizione di Fausto Coppi (anche lui in gara con la maglia azzurra).
Si sono ricercati aneddoti curiosi e anche commoventi, legati al trionfo olimpico australiano. «La vittoria più bella della mia carriera» ha ammesso Ercole, che ha ricordato l’episodio dell’organizzazione che non trovava il disco dell'Inno di Mameli e, dopo il troppo tergiversare, un emigrante proveniente dall’Isola d’Elba, intonò il primo verso, portandosi dietro tutti gli altri emigranti italiani presenti alla cerimonia di premiazione.
Episodi toccanti e suggestivi ai quali hanno fatto seguito altri racconti legati alle gesta di una famiglia che ha dedicato ben due generazioni allo sport delle due ruote. La famiglia di Primo Mori e dei suoi due figli Massimiliano e Manuele. Quest’ultimo ancora in attività col team Lampre Merida. Primo ha rievocando il successo al Tour davanti a nomi prestigiosi, tra i quali Eddy Merckx. Manuele ha ricordato del tentativo di emulare il padre, dopo 40 anni, sullo stesso traguardo di Gap della Grande Boucle. Massimiliano, che ha dedicato gran parte della sua carriera a servizio di “Re Leone” MarioCipollini, ha anche ricordato gli ottimi trascorsi nelle categorie minori e il successo mancato in un campionato italiano professionisti ad Arona. Lo show finale è stato riservato alla coppia Scinto Fornaciari, tra risate, applausi e tanto divertimento con i due grandi ex che si rinfacciavano reciproci tradimenti e storie goliardiche.
Nell’occasione era stata allestita anche una mostra fotografica che tra immagini in bianco e nero ed a colori, raccontava i cinquanta e più anni del gruppo sportivo. Un’iniziativa che ha visto il diretto coinvolgimento di Sensi Vini, da anni ormai, sponsor di riferimento del Gs Mastromarco.
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