Il Tirreno

Pistoia

«Un evento da 10 e lode ma ora bisogna insistere»

di Alessandro Gasperini
«Un evento da 10 e lode ma ora bisogna insistere»

Primo bilancio del sindaco Bellandi mentre attende il passaggio dei corridori «Qualche errore è stato fatto ma abbiamo dimostrato che la città è preparata»

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MONTECATINI. In piedi, sotto l’ingresso monumentale del Tettuccio, aspettando i corridori impegnati nella “gara regina” del Mondiale. Manca mezz’ora al passaggio e il sindaco Giuseppe Bellandi è quasi rilassato, dopo una settimana in cui l’adrenalina è circolata a fiumi. È appena tornato da Lucca, dove ha assistito alla partenza, e prima di andare a Firenze per l’arrivo dei ciclisti ha deciso di fermarsi nella sua Montecatini per abbracciare con lo sguardo, per l’ultima volta, il viale Verdi colorato dalle tute e dalle bici.

Sindaco, siamo ai titoli di coda. Un primo bilancio?

« Per quanto riguarda l’evento sportivo, il voto più alto. Per l’organizzazione, idem. Venendo alla promozione e allo spettacolo, direi che a Montecatini è andata benissimo. Strade sempre piene di appassionati, in tanti anche alla partenza dei giovani. La città turistica sicuramente ha giovato di questo avvenimento. Non ci dobbiamo dimenticare che oltre 60 squadre sono state ospitate nei nostri alberghi. Vedremo più avanti i dati relativi ai tifosi. Abbiamo avuto poi la troupe Rai per dieci giorni, “Casa Italia” al La Pace. Insomma, dal punto di vista mediatico abbiamo avuto una copertura eccezionale. Sì, anch’io ho sentito dire che ci si aspettava più gente in albergo, ma la città mi è sembrata piena durante gran parte della settimana, e in tanti hanno partecipato alle iniziative in piazza del Popolo. L’altra sera, quando è salita sul palco la Nazionale di Bettini, c’era una vera e propria folla ad applaudire».

Ma ci sarà pure qualcosa che non ha reso secondo le aspettative.

«Certo, ad esempio venerdì sera al Teatro Verdi, per l’esibizione dell’Orchestra regionale toscana, c’erano tanti spazi vuoti. È stato un peccato, e qui forse abbiamo mancato dal punto di vista della comunicazione. Dovevamo fare di più per informare di un evento che, tra l’altro, era gratuito ed aveva un fine solidaristico. Un altro aspetto poco soddisfacente è stato quello legato al merchandising: il materiale doveva arrivare almeno una settimana prima. Non è una responsabilità specifica dell’amministrazione, ma comunque va tenuto in considerazione per eventi futuri».

Ma cosa resterà del Mondiale di ciclismo?

«Tutto sta saper cogliere la striscia positiva. Ad esempio, può essere uno stimolo per una città più “ciclabile”. A breve partiranno i lavori per la pista sul viale Bustichini, stiamo studiando altri percorsi».

Intanto via radio annunciano che i corridori si avvicinano. Bellandi, che li aspetta assieme agli assessori Fabio Tosi e Stefano Pucci, e a Franco Pazzaglini e Alfio Dal Porto - «Il merito dei Mondiali in città va dato anche al loro straordinario lavoro», sottolinea - da vero appassionato decide di lasciare il riparo del Tettuccio e di spostarsi al lato della piazza. Da lì si vedranno gli atleti arrivare da viale Fedeli, e poi sfrecciare verso viale Verdi. E la pioggia si fa sempre più fitta...

L’emozione più grande?

«Quando mi sono trovato per la prima volta la bandierina in mano per dare l’avvio a una corsa. Lì ho realizzato che, sì, i Mondiali erano proprio qui da noi».

La tristezza?

«Tra pochissimo, quando passerà l’ultimo corridore».

Qualche delusione?

«Mi aspettavo qualche bandiera in più in città...».

L’evento lascia un’eredità?

«Ci ha insegnato che anche noi ci possiamo stare dentro a questi grandi avvenimenti. E che sappiamo anche sfruttarli. Ad esempio, la sponsorizzazione delle maglie degli azzurri con il marchio delle Terme ha avuto un rapporto costi-benefici assolutamente positivo».

La pioggia diventa torrenziale proprio mentre i corridori sbucano da viale Fedeli. C’è un terzetto in fuga, poi arriva il plotone. Passati. Piove sempre più forte, le strade si allagano, anche passeggiare lungo viale Verdi diventa un’impresa. Finito il Mondiale, si torna ai problemi di tutti i giorni. Piste ciclabili? Sì, certo, ma bisognerà pure trovare una soluzione agli allagamenti che si verificano ad ogni temporale. Ciao Mondiale. Buon lavoro, sindaco.

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