Sicurezza
Morìa di pesci nella Bure e nell’Agna
AGLIANA. Diverse specie di pesci ed altri animali come topi, che affiorano dalle acque ormai privi di vita. È il triste spettacolo che si sono trovati di fronte due escursionisti dell’Agliana...
AGLIANA. Diverse specie di pesci ed altri animali come topi, che affiorano dalle acque ormai privi di vita.
È il triste spettacolo che si sono trovati di fronte due escursionisti dell’Agliana Trekking, che stavano facendo una passeggiata sugli argini intorno alle 8 di ieri mattina.
Nel tragitto che dalla frazione di Catena porta a Ponte dei Bini, percorrendo prima gli argini della Bure e, una volta superata la sua confluenza con l’Agna, quelli del Calice, i due hanno visto via via aumentare di dimensioni il branco di pesci morti che galleggiavano.
Allarmati dalla circostanza hanno subito avvertito la polizia municipale di Agliana. «Avevamo svolto un accertamento circa 2 settimane fa», spiega l’agente della Polizia municipale di Agliana Andrea Morelli, «ed in quella occasione abbiamo notato che nell’acqua arrivavano degli scarichi di color rosso scuro, provenienti dall’Agna e quindi dal territorio di Montale».
Adesso, prosegue l’agente, si sta occupando della questione l’Arpat con le analisi delle acque. Sembra, secondo quanto riportato dalla Polizia municipale, che il problema degli scarichi, probabilmente di natura industriale, si presenti negli stessi tratti e con le stesse modalità già da diversi anni e che la circostanza sia per questo nota tra chi abita in prossimità dell’Agna.
Il problema degli scarichi industriali nei torrenti della Piana è frequente. A giorni l’esito delle analisi sulle acque da parte dell’Arpat. (t.a.)
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