Proteste
«Ma questa tassa non va bene»
Lettera al governo firmata anche da altri sindaci e dalle categorie
L’amministrazione Bertinelli è decisamente contraria alla Tares. Per chi, come gli attuali inquilini di Palazzo di Giano, ha scommesso forte sulla raccolta differenziata e porta a porta, una tassa che continua a basarsi soprattutto su superficie degli immobili e numero degli occupanti è una vera palla al piede. Su questa linea Bertinelli ha coalizzato molti altri Comuni pistoiesi e tutte la categorie economiche. Nei prossimi giorni, quindi, saranno molte le firme in calce alla lettera che da Pistoia partirà diretta al presidente del consiglio Letta, ai ministri dell’ambiente e dell’economia, ai capigruppo e presidenti di Camera e Senato e delle commissioni competenti.
«La Tares - spiega il sindaco Bertinelli - produce un aumento fiscale per le famiglie e per le imprese senza prevedere alcun sistema premiante nei confronti di chi produce meno rifiuti. Il principio "chi inquina di più, paga di più" è soltanto enunciato nel decreto legge del 28 agosto scorso, ma non trova riscontro nell'articolazione della Tares, nella quale resta prevalente il rapporto tra superficie degli immobili e numero degli occupanti. Questa impostazione va nella direzione opposta a quella intrapresa dall'amministrazione comunale».
Bertinelli annuncia la lettera al governo «nella quale – dice – si chiede di adottare un adeguamento normativo che stabilisca un legame diretto tra l'imposizione tariffaria e l'inquinamento prodotto e che tenga ben distinta la tariffa sui rifiuti da altri prelievi di natura patrimoniale».
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