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Pistoia

Assalto ai boschi e caos sulle strade a caccia di funghi

Assalto ai boschi e caos sulle strade a caccia di funghi

Auto in coda fin dalle 6 del mattino su tutta la montagna Soddisfatti i commercianti: «Più affari che con la neve»

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Come consuetudine anche quest'anno è iniziata puntuale la corsa al fungo, o per meglio dire, l'assalto ai boschi. Diversamente dal passato, quest'anno sta venendo fuori un aspetto veramente sorprendente: un confronto fra movimento dovuto alla stagione sciistica e quella dei funghi ha dato un esito imprevisto. In queste mattine le auto lungo la strada regionale, 66 e quella per l’Orsigna, lungo le diverse stradine e stradelli che si addentrano nei boschi sono piene di auto, moto, motorini, motoscooter parcheggiati. L'abbiamo constatato compiendo un piccolo giro in mattina. Non solo questo è risultato evidente ma anche l'ascolto di frequenti grida di richiamo fra cercatori ci ha confermato la presenza di molte persone. Insomma c'è un bel movimento turistico provocato dalle meraviglie della natura e incrementato dall'opera dei moderni mezzi di trasporto e di comunicazione. Certo, anche di comunicazione perché molti cercatori si tengono in contatto con i telefonini e si spostano nelle diverse zone alla bisogna. La domanda che sorge spontanea è se tutto questo movimento porta in montagna anche qualche riscontro economico. C'è chi sostiene che quella dei cercatori di funghi potrebbe essere una vera e propria risorsa economica per la montagna. Abbiamo chiesto l'opinione a due gestori di bar situati sulla strada regionale 66, uno a Pontepetri e l'altro a Campo Tizzoro. Claudio Martinelli, titolare del Bar osteria e pizzeria dei Mammalucchi, a Pontepetri. «Apriamo presto e già nelle prime ore c'è del lavoro con le colazioni e gli spuntini. Tutti cercatori di funghi, ma lavoriamo anche il giorno con i pranzi. E poi posso aggiungere che questo movimento porta anche persone in pizzeria la sera, perché dopo che ci hanno conosciuti ritornano spesso anche la sera con la famiglia. Posso affermare che lavoriamo più con i funghi che con lo sci. Direi un 10-20 % in più». Stefano Cecchini, un cliente del locale: «Parto tutte le mattine da casa, per lavoro, alle ore 6.30 che ancora non è giorno, e lungo la strada del Reno (strada regionale 66) già c'è pieno di automobili in sosta, forse vanno a funghi con la pila». Samantha e Jonathan, soci del Bar Venusia di Campo Tizzoro e gestori fino dal 1991 «La stagione dei funghi porta molta clientela, ma ne potrebbe portare molta di più operando diversamente. Per i cercatori che vengono da fuori occorre un tesserino per il quale va fatto un versamento alla posta che apre alle 8.15. Troppo tardi. Molti ci dicono che rischiano e vanno a funghi senza aver fatto alcun versamento. Potrebbero essere affidata a noi la vendita. Ne guadagneremmo tutti, pubblico e privati».

Sauro Romagnani

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