Gioco
«Finanziamenti non destinati ai nidi Polemica sterile»
SERRAVALLE PISTOIESE. In riferimento alle questioni sollevate da “Serravalle futura” circa l'operato dell'amministrazione per la richiesta dei finanziamenti pubblici, il Comune replica mettendo in...
SERRAVALLE PISTOIESE. In riferimento alle questioni sollevate da “Serravalle futura” circa l'operato dell'amministrazione per la richiesta dei finanziamenti pubblici, il Comune replica mettendo in evidenza «le capacità degli amministratori nell'intercettare i fondi e i finanziamenti pubblici per la collettività». “Serravalle futura” aveva puntato il dito sui ritardi nel presentare la domanda per ottenere i soldi necessari alla ristrutturazione della scuola Fucini.
L'amministrazione precisa che per accedere ai fondi bisognava presentare, entro il 15 settembre, i progetti esecutivi immediatamente cantierabili di messa in sicurezza, ristrutturazione e manutenzione straordinaria di scuole statali. All'uscita del bando l'ufficio tecnico ha provveduto a valutare la situazione del Comune che non era in grado di rispondere a quanto veniva chiesto. A Serravalle non c'è una scuola statale con un progetto cantierabile, dunque era impossibile partecipare al bando.
Il nido che verrà realizzato nella ex scuola elementare Fucini non rientra in quanto chiesto dalla Regione. Il bando era rivolto alle scuole a partire dalla materna, quindi non il nido. La decisione di trasferire i bimbi di Montaletto è stata presa, dopo un’attenta analisi, solo a giugno. L'opposizione ha attaccato l'amministrazione anche sulla questione della classificazione antisismica ma il sindaco respinge le accuse e dichiara che ad oggi non ha in mano progetti con i requisiti necessari per partecipare ai bandi regionali. Serravalle Pistoiese è, però, sensibile alla questione e si è attivato finanziando uno specifico progetto. Saranno così individuate le criticità esistenti e il primo passo per programmare eventuali interventi. «I nostri detrattori - afferma il sindaco Patrizio Mungai - usano argomentazioni non corrispondenti alla realtà, con un po' di umiltà e obiettività riuscirebbero ad espletare meglio il loro compito e rendere dignità a quello che dovrebbe essere una sana opposizione».
Caterina Benini
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