Italia
Boscaiolo pistoiese trovato cadavere lungo il Bisenzio
Alessandro Ferro, 42 anni, era stato poco prima al pronto soccorso dell’ospedale di Prato ma se n’era andato senza esser visitato
PRATO. Due morti pistoiesi in poco più di un mese e mezzo lungo gli argini del fiume Bisenzio, a Prato. Dopo Piero Pomposi, 52 anni, trovato privo di vita il 7 agosto nelle vicinanze del campo sportivo di Santa Lucia, ieri mattina un passante che portava a passeggio il cane ha scorto il cadavere di un uomo nei pressi di via Amendola.
Per risalire all’identità di Alessandro Ferro, 42 anni, di Pistoia, sono state necessarie alcune ore. Sul posto, allertati dal passante, sono intervenuti i carabinieri e un’ambulanza della Pubblica assistenza “L’Avvenire” con il medico a bordo, ma l’équipe non ha potuto fare altro che constatarne la morte.
La zona del decesso è quella, ben nota a Prato, della Passerella, punto d’incontro di spacciatori e acquirenti di droga, anche se accanto al cadavere non sono state recuperate siringhe. Da una prima indagine il corpo non presentava segni di violenza né di percosse. Era necessario risalire all’identità, ma i carabinieri non hanno trovato addosso all’uomo nessun documento, e ci sono volute alcune ore per identificarlo.
Ferro aveva 42 anni ed abitava con la madre nella zona dello stadio, a Pistoia. La sua vita era segnata da un passato difficile e da un presente che stava cercando di ricostruire. Si stava impegnando, dice una persona che lo conosceva, ce la stava mettendo tutta per risalire la china, e sembrava ce l’avesse fatta. Aveva anche trovato un’occupazione, grazie alla disponibilità di una cooperativa, come taglialegna.
Dalla ricostruzione delle ore precedenti la morte, fatta dai carabinieri, è stato appurato che giovedì pomeriggio Alessandro Ferro era stato portato al Pronto soccorso dell’ospedale di Prato per un malore, ma dopo essersi trattenuto un po’ se n’era andato prima di essere visitato. Il decesso potrebbe dunque essere legato alle sue precarie condizioni di salute.
Anche nel caso di Pomposi, residente ad Agliana, era stato un passante, che aveva scorto il corpo dalla vicina pista ciclabile, a dare l’allarme.
Tiziana Gori
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