Gioco
La casa era vuota ma deve pagare 4000 euro d’acqua
Nessuna perdita sulla rete. Gaia giustifica la maxi-fattura recapitata alla famiglia Guidi con un conguaglio di 5 anni
PIAN DEGLI ONTANI. Se fossimo stati in primavera, avrebbero pensato ad un pesce d’aprile. E invece è una brutta verità quella che una famiglia - marito, moglie e due figli - residente a Pian degli Ontani si trova ad affrontare da qualche mese. 3.785 euro è l’importo della bolletta per il consumo domestico di acqua potabile, pervenuta alla famiglia Guidi nel maggio 2012, emessa dal gestore idrico Gaia spa. Un importo astronomico che subito ha fatto loro drizzare i capelli.«Abbiamo ricevuto la bolletta il 30 maggio 2012 – spiega Matteo Guidi, il figlio maggiore – siamo rimasti sconcertati. L’importo rappresenterebbe il conguaglio relativo al periodo compreso fra il 21 luglio 2008 ed il 30 maggio 2012. Un consumo davvero impossibile, anzitutto perché la casa cui si riferisce la bolletta è rimasta quasi sempre vuota dal 2009, anno della morte di mia nonna, al 2012 quando io sono andato ad abitarvi». I Guidi hanno riletto più volte quell’importo, poi, ancora increduli, hanno deciso di contattare il gestore idrico per chiedere chiarimenti, confidando in un guasto o in un errore. «Abbiamo chiamato un professionista per verificare che non vi fossero perdite nell’impianto – prosegue Matteo – ma dal controllo non sono risultati guasti o rotture. Siamo dunque andati a parlare con Gaia, spiegando che quella cifra era del tutto inverosimile. Gaia il 7 dicembre 2012 ha inviato un tecnico per controllare il funzionamento del nuovo contatore, installato il 21 luglio 2012, ma anche in questo caso non sono emersi guasti. Alla fine dei conti insomma dovremo saldare la bolletta, altrimenti Gaia ci staccherà la fornitura idrica». Pagamento cui la famiglia Guidi dovrà provvedere in più soluzioni, sempre dall’importo a tre cifre, fino al raggiungimento del conguaglio totale che il fornitore si è detto disposto a rateizzare. «È un’ ingiustizia – riprende Guidi – che una famiglia sia costretta a pagare una tale cifra per acqua che non ha consumato. Se si guarda il consumo storico dell’anno precedente al fatto, sulla cui base sono state conteggiate le bollette del periodo 2008-2012 che abbiamo sempre pagato regolarmente, risulta un dato annuo di 93,87 metri cubi di acqua, comprensivi di appartamento abitato e negozio di parrucchiera attivo a piano terra. Il conguaglio che ci è arrivato si riferisce a 2.090 metri cubi di acqua in più. In base a questo conteggio, dunque, sarebbero stati consumati 1,44 metri cubi, pari a circa 1.440 litri, d’acqua al giorno. Una cosa fuori dal mondo anche per una casa abitata – conclude Guidi - se si pensa che per una doccia se ne usano in media 80 litri».
Elisa Valenini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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