Sicurezza
I figli lavorano, niente più casa per l’ex moglie ormai separata
Sentenza della Cassazione su una causa matrimonale: la donna percepisce dall’ex marito, noto imprenditore pistoiese qualcosa come 5mila euro al mese come assegno di mantenimento
PISTOIA. Visto le cifre che girano in separazioni e divorzi, la prima cosa che colpisce è che alla moglie vadano qualcosa come 5mila euro al mese di alimenti (o come si dice in termine tecnico assegno di mantenimento).
Ma la notizia è un’altra e riguarda una nota coppia di Pistoia la cui vicenda matrimoniale è finita in Cassazione. La suprema corte ha deliberato e come spesso capita in questi casi (parliamo di vicende legate a matrimoni e separazioni) il fatto è diventato una notizia.
Ma ecco che cosa scrive l’Ansa da Roma sulla Corte di Cassazione, ospitata in quello che i romani chiamano il Palazzaccio .
«La ex moglie e i figli con lei conviventi, se maggiorenni ed economicamente indipendenti, perdono il diritto a rimanere nella casa coniugale».
Punto. Lo sottolinea la Cassazione – si legge ancora nell’articolo apparso sull’Ansa – respingendo il ricorso di una signora separata di Pistoia (67 anni) che, oltre ad un assegno di mantenimento di cinquemila euro mensili che le versava l'ex marito imprenditore, (69 anni) – questo aveva un reddito di diecimila euro mensili – voleva anche la casa sostenendo che le spettava di diritto in quanto con lei convivevano due dei quattro figli nati dalla loro unione, sebbene avessero più di 30 anni e lavorassero».
La Suprema Corte – oggi molto di moda dopo la sentenza sul caso Berlusconi – le ha dato torto sottolineando «che la legge, anche quella sull'affido condiviso, prevede che «il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli», in base a «una 'ratiò di protezione nei confronti di questi ultimi, tutelandone l'interesse a permanere nell'ambiente domestico in cui sono cresciuti».
«Tale 'ratiò protettiva è evidentemente configurabile - conclude la Cassazione, nella sentenza che porta il numero di repertorio 21334 - solo con riguardo ai figli minorenni e non economicamente autosufficienti, non ponendosi altrimenti alcuna esigenza di speciale protezione».
Insomma la facoltosa signora pistoiese non potrà più disporre della casa matrimoniale. Non solo per i 5mila euro di alimenti mensili passati dall’ormai ex marito. Ma anche perchè i figli che stanno in casa – maggiorenni e vaccinati – avendo uno stipendio autonomo non possono più chiedere aiuto al padre.
Ma riteniamo, viste le cifreche girano per gli assegni di mantenimento, che la notizia più grossa è l’ammontare della cifra che l’ex marito – su sentenza del giudice, naturalmente – passa alla ex moglie. in giro assegni da 5mila euro non ce ne sono poi tanti. Parola di alcuni matrimonialisti pistoiesi a i quali abbiamo chiesto un parere.
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