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Sforamento inceneritore, 1 mese a Ladurner per spiegare

Sforamento inceneritore, 1 mese a Ladurner per spiegare

MONTALE. Sospesa l’attività della linea 1 dell’inceneritore di Montale dopo gli sforamenti di ossidi di azoto accertati da Arpat durante i controlli del 18 e 19 settembre. Gli esiti delle analisi,...

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MONTALE. Sospesa l’attività della linea 1 dell’inceneritore di Montale dopo gli sforamenti di ossidi di azoto accertati da Arpat durante i controlli del 18 e 19 settembre. Gli esiti delle analisi, resi noti mercoledì dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale, hanno fatto scattare il fermo da parte della Provincia di Pistoia, responsabile dell’autorizzazione rilasciata al gestore dell’impianto, Ladurner srl.

Entro 30 giorni la società dovrà produrre una documentazione sulle cause del malfunzionamento della linea 1 e predisporre gli interventi necessari alla ripresa dell’attività. Il valore riscontrato da Arpat è di 222,4 mg/Nm3, a fronte dei 200 mg/Nm3 previsti dalla legge. Il sindaco di Montale, David Scatragli, già mercoledì ha escluso eventuali ricadute sulla popolazione, ma sarà l’Asl ad avere l’ultima parola. L’azienda sanitaria è stata subito informata dei superamenti dallo stesso Scatragli.

Lo sforamento di ossidi di azoto segue a un'altra anomalia riscontrata nell’impianto lo scorso luglio, quando ci furono dei problemi sulla turbina a vapore. I residenti vicini all’inceneritore, nonostante le ripetute segnalazioni dovute soprattutto al rumore assordante in arrivo dall’area Cis di via Tobagi, non ebbe in quei giorni alcuna spiegazione da parte della proprietà. Per la lista civica Decidi anche tu e per 5 Stelle Agliana-Montale, la violazione dei limiti di legge per le emissioni di ossidi di azoto sarebbe stata trattata, a livello informativo, come il malfunzionamento denunciato a luglio dai cittadini.

«Anche questa volta – commentano infatti i gruppi - nessuna comunicazione preventiva dello sforamento. Quando si tratta dell'inceneritore, così come per l'indagine epidemiologica dell’Asl, c’è una continua carenza informativa. Da tempo ormai chiediamo la chiusura definitiva dell’impianto e la bonifica dell'area».

La lista civica e il movimento saranno presenti al mercato di Agliana sabato mattina per informare i cittadini sui recenti sforamenti, sulle ricadute delle emissioni e sull’incidenza dei tumori tra la popolazione di Agliana e Montale.(b.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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