Italia
Piatti di carta e buste di plastica Fontana d’arte? No, pattumiera
Rifiuti di ogni tipo nell’opera realizzata dall’artista francese Daniel Buren per villa La Màgia Il Comune paga 6mila euro l’anno per le videocamere che dovrebbero scoraggiare vandali e zozzoni
QUARRATA. È stata un vanto per molti amministratori di Quarrata: la fontana di Buren, nel parco della Màgia, a due passi dalla villa medicea patrimonio dell’umanità. Eppure da settimane l’opera versa in condizioni di totale degrado. Nessuno però, a parte i cittadini che frequentano il parco, sembra essersene accorto.
L’impatto visivo è dei peggiori. Nella vasca principale ci sono piatti di carta, pacchetti di sigarette, mozziconi, buste di plastica. Si scordi, il passante che vuol godersi l’opera di Daniel Buren, il gioco di colori e suoni annunciato nel 2011 - quando l’esagono venne inaugurato in pompa magna da politici e personaggi illustri - perché l’acqua ormai non scorre più da giorni. La fontana adesso è a secco. Per almeno una settimana però, prima che il sole prosciugasse le vasche, l’acqua stagnante ha regnato incontrastata. Proprio per proteggere l’opera di Buren, il Comune nei mesi scorsi ha rinnovato la convenzione con Consiag, che si occupa del servizio di videosorveglianza: 6mila euro all’anno per avere l’occhio elettronico puntato sull’esagono, con la speranza di allontanare i malintenzionati. A fine maggio tuttavia, nonostante le precauzioni tecnologiche, qualcuno riuscì a imbrattare il marmo con della vernice spray e a farla franca, almeno stando alle notizie diffuse dalla Polizia municipale. Inciviltà e degrado sono riusciti a entrare anche in quella che fin dal 2010, in fase di realizzazione, è stata definita “fiore all’occhiello” del territorio quarratino. Se da una parte ci sono cittadini che evidentemente buttano di tutto dentro la vasca centrale, dalle sigarette alle vaschette di yogurt, dall’altra c’è un evidente incuria da parte di chi dovrebbe provvedere alla manutenzione dell’opera. Che nessuno si sia accorto che da diversi giorni la fontana è stata trasformata in un cassonetto per l’immondizia? L’esagono dello scultore Daniel Buren, lo ricordiamo, è stato pagato interamente dalla Fondazione Caripit e poi donato alla comunità di Quarrata. Il costo dell’opera è di 450mila euro. Il Comune, secondo gli accordi, deve farsi carico della manutenzione della fontana e deve garantirne la protezione.
All’epoca della realizzazione di “Muri fontane a 3 colori per un esagono”, ci furono diverse critiche, specie da parte dell’opposizione consiliare, proprio sulle spese che il Comune avrebbe dovuto sostenere per la cura dell’opera. A distanza di 2 anni e mezzo dall’inaugurazione, quello che avrebbe dovuto essere uno spicchio di pace immerso tra le mura colorate e il suono rilassante dell’acqua che scende, oggi è un angolo lasciato a se stesso in attesa, da tempo, di qualcuno che passi almeno a pulire.
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