Il Tirreno

Pistoia

Il sindaco “guastafeste” non si ricandida

di Sauro Romagnani
Il sindaco “guastafeste” non si ricandida

Melani disilluso: «La gente di Sambuca chiede lavoro e i Comuni non hanno più soldi». Zobbi indicato per la successione

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SAMBUCA. Mancano poco più di duecento giorni alla scadenza del suo mandato di sindaco di Sambuca, e già Marcello Melani anticipa la decisione di non ricandidarsi. Questo dopo una decennale esperienza di amministratore comunale, cinque anni assessore e cinque da sindaco, dopo aver percorso in questo periodo la non indifferente cifra di oltre centocinquantamila chilometri per impegni istituzionali, dopo una frenetica attività istituzionale, decide di non ricandidarsi alla guida del comune, alle prossime elezioni del 2014, «Non mi sento più di poter reggere un ritmo infernale qual è quello di Sindaco in questo momento – dice Melani – È bene ricordare che non c’è solo l’attività comunale ma anche quella dell’Unione dei Comuni e prima ancora quello della ex Comunità Montana per non parlare delle continue riunioni in Regione. È giunto il momento di chiudere l’esperienza che ritengo positiva. Ho già comunicato la mia intenzione ai responsabili del mio partito».

Con tutto questo lavoro avrà risolto dei problemi?

«In questi dieci anni della mia esperienza è cambiato il mondo: scarseggiano le risorse, i comuni sono sempre più in difficoltà, non abbiamo risposte per la popolazione che ci chiede lavoro e una vita sociale migliore e noi gli rispondiamo con tasse, balzelli e rinvii».

Lascerà dunque la politica?

«No, certo non lascio la politica, Ho alcune proposte che devo vagliare attentamente. Metterò la mia esperienza a disposizione di chi vorrà rincominciare a parlare con una visione “di sinistra” mettendo al primo posto il lavoro, lo sviluppo, la solidarietà, l’uguaglianza, la salvaguardia dell’ambiente, di chi combatterà la ricerca spasmodica del profitto a tutti i costi».

Sembra un programma renziano...

«No, non credo al suo progetto politico, che è in parole povere quello di rimettere insieme un grande centro».

Ha in mente qualche nome per il suo successore?

«Non spetta a me la decisione, ma potrei suggerire il nome del vicesindaco, Filippo Zobbi».

Marcello Melani in questi anni si è reso protagonista di molte battaglie, che lo hanno visto spesso su posizioni controcorrente rispetto agli stessi suoi colleghi della montagna. Ed anche al partito di appartenza: nel febbraio scorso, decise di non rinnovare la tessera del Pd, con una lettera che inviò ai sindaci della montagna. La questione riguardava alcune polemiche emerse nel corso di un’assemblea sull’ospedale Pacini di San Marcello e Melani non ha mai fatto mistero di ritenere che per Sambuca sia molto più importante l’ospedale di Porretta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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