Il Tirreno

Pistoia

Tremila euro di acquisti con la carta rubata

Tremila euro di acquisti con la carta rubata

Coppia di pistoiesi si concede una giornata di shopping illecito: scoperti e denunciati dalla polizia

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Nell’arco di un mattino hanno speso tremila euro in capi d’abbigliamento e accessori pagando con una delle carte di credito rubate la sera prima durante una visita medica ad una dottoressa.

Un uomo e una donna, lui del 1974, lei del 1979 e in avanzato stato di gravidanza, entrambi pistoiesi e con precedenti per reati contro il patrimonio, sono stati denunciati in stato di libertà dalla polizia per furto mediante l’uso di carte di credito rubate.

La vicenda è paradossale e ha un precedente: poche settimane fa la coppia era stata arrestata per tentato furto dopo che l’uomo aveva infranto il vetro di un negozio in via degli Orafi. Il giudice aveva poi accolto la tesi difensiva, secondo cui il vetro sarebbe stato rotto durante un alterco con la compagna.

Questo in estate. Sabato pomeriggio la coppia è stata di nuovo fermata dagli agenti della questura, dopo essere stati avvisati da un gioielliere del centro, che - insospettito dai due - aveva deciso di non vendergli alcuni gioielli.

Lo stesso un negozio di profumeria, Grazia, dove la commessa aveva chiesto un documento d’identità per l’alta cifra che i due volevano spendere, e si era sentita rispondere dall’uomo di averlo smarrito. Alla successiva richiesta di una denuncia di smarrimento, lui ha tirato fuori la carta di credito. La negoziante li ha comunque invitati ad uscire, ma il nome e cognome letto sulla carta è stato decisivo per le indagini della polizia, che già dal mattino era sulle tracce dei due.

Cos’era successo? Che il venerdì la donna si era sottoposta ad un accertamento medico a Careggi. Poco dopo la visita la dottoressa (una pistoiese del 1975 che lavora a Firenze) si è accorta di non avere più il portafogli nella borsa. Aveva presentato denuncia dimenticandosi però di una seconda carta di credito. E di bloccarla.

Sabato mattina è iniziato “il tour spendereccio”. In un negozio di abbigliamento del centro i due hanno lasciato più di 900 euro, comprando un maglione da 235 euro, una Polo da 160 euro, un paio di jeans sempre da 160 euro e un giubbotto di pelle da 370 euro. Poi altri acquisti, sino ad arrivare alla bella cifra di 3mila euro. Solo un gioielliere e la profumeria non ha acconsentito alla vendita. Rintracciata, la dottoressa di Careggi ha confermato di aver subìto il furto del borsellino la sera precedente e di essersi dimenticata di una delle due carte.

La coppia è stata rintracciata poco prima delle tre del pomeriggio in Galleria nazionale. La donna ha avuto un lieve malore, ed è stata accompagnata al Pronto soccorso.

L’invito rivolto dalla questura ai possessori di carte di credito è quello di farsi avvisare mediante sms dal proprio istituto di credito di tutte le spese sostenute.

Tiziana Gori

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore