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Pistoia

«Cipollini sia il mossiere dell’ultima gara»

«Cipollini sia il mossiere dell’ultima gara»

L’appello da Fanini dopo che l’ex iridato è stato «cancellato» da questi mondiali lucchesi e toscani

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Intanto a Lucca, come era prevedibile scoppia il caso di Mario Cipollini.

«Fin dall'inizio, già a 7 anni Mario Cipollini era abituato a vestire la maglia iridata, vittoria nel '76, per riconquistarla nella crono jr e poi coronare con la vittoria più importante da professionista nel 2002: quindi senza altre chiacchiere e commenti Mario è il più giusto e il più logico per l'incarico di mossiere al mondiale di domenica prossima».

A dirlo Ivano Fanini, patron della squadra ciclistica Amore e Vita, da anni in lotta contro il doping.

«Io non ho mai avuto paura di affermare come stanno i fatti sul doping - aggiunge Fanini - e dopo la delusione di aver lasciato da parte al mondiale uno come Cipollini (sicuramente le ultime vicende non possono cancellare una carriera lunga e gloriosa, tra l'altro nata nelle mie squadre dove è stato fino a 18 anni, dimostrando di essere sempre stato pulito e un campione naturale), vorrei invitare il presidente federale Di Rocco, il sindaco di Lucca e il presidente della Provincia a chiamare Mario, per abbassare con loro la bandierina del via di questo storico mondiale per Lucca. Per me Mario è a tutt'oggi il velocista n/o 1 di tutti i tempi, ma è anche personaggio, innovatore, nel mondo e nella storia di Lucca e in Toscana».

«E non è per nulla vero - conclude Fanini - che ora, tutto in un colpo, nel ciclismo si sia fatta pulizia. C'è molto da lavorare, perchè negli ultimi tempi nel gruppo girano nuovi prodotti che fanno la differenza e che forse verranno rintracciati fra qualche anno. Piuttosto invito, in occasione dei mondiali, le istituzioni incaricate a rivoltare come un calzino tutti i podi».

Ma qual’è il retroscena dell’appello di Fanini. Che Cipollini, campione di casa, è stato completamente cancellato da questi Mondiali che corrono veramente sulle su strade di casa.

La decisione, naturalmente non ufficiale, è stata presa ad alti livelli dopo che il campione di Lucca è stato sfiorato più volte dal fango del doping.

Clamorose le accuse che gli sono arrivate dalla Gazzetta rispetto ad un suo presunto coinvolgimento nelle vicende spagnole. Ma anche le notizie contradditorie che arrivano dalla Francia sui tour da lui corsi.

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