Il Tirreno

Pistoia

LA BEFFA

Vigneti e abeti passano in tivù al posto dei nostri vivai

Abbiamo atteso con pazienza che il Duomo si stagliasse sullo sfondo della cicliste in partenza da una delle piazze più belle di un Paese, l’Italia, che di piazze ne ha tantissime

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Abbiamo atteso con pazienza che il Duomo si stagliasse sullo sfondo della cicliste in partenza da una delle piazze più belle di un Paese, l’Italia, che di piazze ne ha tantissime.

Abbiamo atteso buona parte della mattinata di ieri perchè nel programma di RaiSprt2 continuavano a segnalarci che dalle 9,55 sarebbe andata in onda la diretta da Pistoia della prima gara dei mondiali di ciclismo.

La prima gara. Forse non la più affascinante, ma era sempre la premiere. Ed era la nostra corsa: domenica mattina, con la città inondata dal sole, una bella folla a fare da cornice alla partenza.

Nessuno ci aveva detto, e non parliamo da giornalisti ,ma da cittadini, che quella diretta tanto attesa si sarebbe ridotta ad una sintesi in orario pranziale.

In compenso per tutta la mattina ci siamo sorbiti un pallosissimo mondiale amatori trasmesso dal Trentino. Vigneti ed abeti, abeti e vigneti. E un assessore locale che «rompeva» ricordando quanto i Trentino abbia fatto per i cicloamatori.

Noi aspettavamo i vivai ed invece vedevamo vigneti di Teroldego Rotariano e Nosiola. Speravamo di intravedere il palazzo di Giano ed il Balì ed invece ci toccava baite e masi e campanili a cipolla.Una sorta di punizione, la legge del contrapasso. Di sicuro alle 11 di ieri abbiamo cominciato a dubitare che avremmo intravisto qualcosa delle nostre terre attraversate dai Mondiali.

Ora sarà il caso che qualcuno spieghi fino in fondo cosa è successo. Una cosa è sicura. Abbiamo perso una bella occasione di promozione e visibilità.

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