La protesta
Venire dall’Africa per ricordare «Ballero»
Cerimonia a Casalguidi: una ragazza adottata a distanza dal campione ora studia medicina
CASALGUIDI. Sono stati Sabrina e Gianmarco Ballerini, il figlio più grande, a tagliare il nastro che ha reso visibile a tutti la stele che a Casalguidi è stata posta nell’area sportiva intitolata al campione di ciclismo Franco Ballerini. Il luogo è vicino al campo sportivo e alla palestra, alla scuola e al cimitero dove il campione riposa.
Non è un caso perché sono tutti luoghi che parlano di Franco. Il caseggiato dietro alla stele in sua memoria è il posto che , a 16 anni, ha accolto Ballerini al suo arrivo in paese. “Se si spegne un lume poi non si riaccende”, sono state le parole del presidente del comitato “Amici di Ballerini”, Dani Andrea.
E’ il compito del comitato e della stele, ricordare anche alle generazioni future chi era Franco Ballerini. Alla cerimonia di intitolazione dell’area sportiva erano presenti molti amici oltre alle autorità, il sindaco Mungai accompagnato dalla Giunta, Renato Di Rocco, presidente della Federazione ciclistica, Gabriele Romiti per conto della Provincia, Gabriele Ma
gni.
Nel ricordare la figura di Ballerini il sindaco ha puntato l’accento sul lato umano del campione ed ha ricordato che era uno del paese, un amico di tutti.
Non sono mancate – ha ricordato – le grandi difficoltà nell’organizzare il passaggio della corsa dei professionisti da Casalguidi il 29 prossimo, ma è il doveroso omaggio a colui che più di altri aveva intrapreso la battaglia per avere i Mondiali in Toscana.
Tra gli ospiti c’era una donna africana dell’associazione “Amici dell’Africa”, Eurice Jamal, che proviene da un paese del Mozambico dove Sabrina e Franco avevano adottato a distanza una bimba.
Adesso è una giovane donna che studia medicina, con il sogno di venire in Italia. Prima di morire Franco aveva espresso all’associazione il desiderio di andare in Mozambico.
In Africa conoscono il campione e seguiranno i mondiali con alcuni televisori che Gli amici dell’Africa gli hanno regalato.
Sono, inoltre, stati letti alcuni temi scritti dai ragazzi della pima media sul valore dello sport come lezione di vita.
caterina benini
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