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La Volante usata come taxi dalla figlia del prefetto
PISTOIA. La Volante della Stradale usata come un taxi. È questa la denuncia che arriva da un sindacato di polizia. «Quanto accaduto risale a venerdi 13, la figlia del Prefetto di Bologna, ex Prefetto...
PISTOIA. La Volante della Stradale usata come un taxi. È questa la denuncia che arriva da un sindacato di polizia.
«Quanto accaduto risale a venerdi 13, la figlia del Prefetto di Bologna, ex Prefetto di Lucca verso le ore 19 resta in panne con la propria autovettura sul tratto autostradale Firenze- Mare in territorio di Pistoia. Il veicolo viene recuperato dal soccorso stradale, ma la conducente anziché proseguire con un taxi o con il carro attrezzi come usualmente avviene in casi analoghi, su disposizione del dirigente del Compartimento Polizia Stradale Toscana, viene autorizzata a salire sull’auto di servizio per essere trasportata fino a Firenze presso l’Area di servizio di Peretola, luogo in cui pare, altri erano ad attenderla».
La denuncia arriva dal sindacato di polizia Consap, con la firma del segretario nazionale Gianluca Pantaleoni. Obbiettivo i vertici della Polizia Stradale di Firenze che avrebbero così favorito la figlia di sua eccellenza Tranfaglia.
Si eccepisce sulla disposizione impartita – scrive ancora Pantaleoni – che ha visto distogliere una pattuglia dalla vigilanza autostradale per fini apparentemente non istituzionali, senza considerare inoltre che le ragioni che giustificano il trasporto del personale civile sulle auto della polizia devono essere correlate a motivi esclusivamente di servizio, ottemperando alla salvaguardia della sicurezza rendendo inoltre legittimo un eventuale risarcimento assicurativo verso il trasportato in caso di sinistro stradale.
«Sarà la Procura di Pistoia, a cui questa Segreteria nazionale si è rivolta, a valutare se dal comportamento del Dirigente della Polizia Stradale Toscana possano emergere elementi costituenti reato, ma di certo cresce lo sconforto per la sua gestione, non solo tra i poliziotti, ma anche tra quanti ( collettività) dovrebbero riconoscere nelle azioni di un dirigente pubblico la cura esclusiva di quell' interesse pubblico che ne dovrebbe caratterizzare la funzione. Come dire, vicini alla gente, soprattutto quella che conta...».
Pantaleoni dichiara di avere chiesto lumi «ai responsabili della Polizia stradale di Firenze. Sia al dottor La Fortezza che al suo vice dottor Tabarro. Come sindacato li abbiamo sollecitati più volte a darci una risposta su questa vicenda senza avere ottenuto risposta. Alla fine siamo stati costretti a rivolgersi alla Procura della Repubblica di Pistoia».
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