Il Tirreno

Pistoia

Il Mondiale toscano comincia qui Il primo via da piazza del Duomo

di Fabio Calamati
Il Mondiale toscano comincia qui Il primo via da piazza del Duomo

Alle 10 cronometro a squadre delle ragazze, alle 14 gli uomini partono dal Tettuccio a Montecatini Problemi per i vigili volontari: hanno lasciato attraversare il percorso di prova a pedoni e biciclette

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PISTOIA. Stamani si comincia davvero. Il Mondiale di ciclismo 2013, che porterà in tutto il mondo le immagini di Firenze e della Toscana, prenderà le mosse da piazza del Duomo, a Pistoia, dove alle 10 partirà la prima delle venti squadre femminili elite che si disputerà la vittoria nella crono a squadre. Seguirà, alle 14, la partenza da Montecatini della gara maschile. Entrambe si concluderanno a Firenze, al Mandela Forum. È targata Pistoia, dunque, questa prima giornata dei Mondiali di ciclismo, che proseguiranno per tutta la settimana fino alla gara clou, domenica prossima, il campionato professionisti maschile. E Pistoia e Montecatini, ieri, hanno preso parte alla prova generale di questi Mondiali, ospitando le partenze delle prove cronometrate delle due corse a squadre: quella femminile è partita da piazza del Duomo, quella maschile dal Tettuccio, sempre alle 9, per transitare poi per viale Pacinotti e l’Arca prima di infilarsi nel lunghissimo rettilineo della via Fiorentina.

Ad accompagnare gli atleti, il piccolo esercito di forze dell’ordine, vigili del fuoco, società di soccorso, volontari che hanno presidiato i percorsi e assicurato che tutto filasse liscio. Obiettivo sostanzialmente centrato, anche se qualche problema è emerso. Lo hanno ammesso il questore Maurizio Manzo e la presidente della Provincia Federica Fratoni al termine della riunione programmata alla sala operativa della Protezione civile. Cos’è successo? A mostrare delle falle è stato il presidio del percorso da parte dei volontari. In alcuni casi pedoni e biciclette sono stati lasciati entrare anzitempo sulla strada riservata agli atleti. Nessuno si è fatto male, ma la necessità di “blindare” assolutamente il percorso delle gare è stata ribadita con forza, ieri durante la riunione. «C’è bisogno di un più puntuale presidio – ha sottolineato Fratoni – anche se far rispettare i divieti è particolarmente impegnativo».

Altro aspetto negativo, ma c’era da metterlo ampiamente in conto, sono stati i disagi degli automobilisti. Soprattutto chi si è ritrovato, ieri mattina, dalle parti della stazione ferroviaria, aveva la maggior parte delle strade bloccate dalle 8 alle 11,30. Di qui alcuni incolonnamenti, che però si sono rapidamente risolti. E dopo le 11,30, quando progressivamente le transenne sono sparite, la situazione è tornata normale. Anche la viabilità alternativa ha sempre funzionato: segnalato un unico problema di incolonnamenti sul viale Adua, a causa di una perdita di gasolio che ha obbligato una squadra di operai ad intervenire ostacolando temporaneamente la circolazione.

Ma come hanno reagito le città al primo contatto diretto con i Mondiali. Più che altro con curiosità: erano numerosi gli appassionati e i semplici passanti che si sono soffermati dietro le transenne a seguire i passaggi dei ciclisti impegnati nelle prove a cronometro. Niente striscioni lungo il percorso, però, né messaggi di benvenuto: la città, almeno ieri, non si è fatta coinvolgere troppo. E in piazza del Duomo si respirava solo a tratti l’aria del grande evento: mancava, ad esempio, la consueta parata di furgoni con le antenne tv.

C’erano invece molti “aficionados” delle due ruote, che si erano dati appuntamento in piazza, per seguire le partenze delle squadre femminili. Molta curiosità per le ragazze inguainate nelle loro coloratissime tute e con sulla testa quegli strani caschi da marziane. Attirati dalla novità, molti passanti si sono fermati a scattare foto con il cellulare, senza protestare troppo perché il centro, da piazza del Duomo fino all’Arca, era stato tagliato in due dalle transenne.

Tutto sommato tollerante anche l’atteggiamento dei negozianti. «In famiglia siamo tutti appassionati di ciclismo – racconta Paolo Giugni, barista – e vedere queste gare che ci passano davanti alla porta fa senz’altro piacere. La gente? Sì, stamani ce n’è molta, ma oggi era giorno di mercato, ci sarebbe stata comunque».

altri servizi alle pag. 2, 3 e 17

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