Gioco
Il campetto sportivo Una brutta storia di degrado urbano
Le buche mettono a rischio l’incolumità dei ragazzi Tutti protestano ma non ci sono soldi per ristrutturarlo
CASALGUIDI. Danni causati dal maltempo, buche sempre più grandi anno dopo anno ed il rischio costante che chi ci va a giocare si faccia seriamente del male. Dovrebbe essere chiuso al pubblico ed invece il “playground” di Casalguidi, subito dietro la parrocchia nella piazza centrale del paese, continua a rimanere incustodito e soprattutto preda di qualsiasi tipo d’infortunio, più o meno grave. Il motivo? Gli enti che si dovrebbero occupare della gestione e della manutenzione non hanno soldi da poter investire e dunque si lascia decadere tutto in malora. E’ ciò che succede in quello che si potrebbe definire il campetto dell’oratorio e che, per tutti i visitatori dell’annuale Fiera di Casalguidi, è un vero e proprio scempio per di più in una posizione centralissima del paese. La storia dice che in quel campino per 20 anni è stato organizzato un torneo di basket giovanile che rientrava nel programma della Fiera (dal 2011, per motivi di sicurezza, è stato spostato presso il pallone coperto dei campi da tennis) ma ogni anno sono state semplicemente rattoppate le buche presenti con un po’ di cemento a pronta presa, poi pitturato di nuovo, che però dopo alcuni giorni di gioco e le prime intemperie tornava immediatamente a sbriciolarsi. Attualmente la proprietà di quel campino è della parrocchia di Casalguidi che, però, da anni se n’è disinteressata, anche perché la gestione di tutti i giorni spetta all’affittuario dei locali intorno la chiesa, cioè il circolo Acli “Ariston”. «La storia è annosa – spiega il presidente del circolo, Federico Gorbi – visto che in un primo momento dell’illuminazione e della gestione ce ne occupavamo noi perché l’allacciamento alla corrente elettrica era al nostro contatore. La situazione al momento è in fase di stallo e aspettiamo con fiducia che qualcosa possa sbloccarsi, soprattutto dal punto di vista economico, perché è interesse anche del circolo poter ridare ai ragazzi di Casalguidi uno spazio che è sempre stato molto frequentato». Nell’ultima edizione della Fiera, fra l’altro, lo spazio è stato sfruttato soltanto una sera su richiesta della società di calcio femminile Real Aglianese che voleva fare una dimostrazione della propria attività: senza allacciamento con la corrente elettrica, sono stati piazzati due faretti d’emergenza ma non è certo quella la soluzione per far rinascere il “playground”. Così com’è, al momento, è un impianto che sta morendo e ne va a discapito di tutti quei ragazzi che trovavano in quello spazio un punto di ritrovo per passare i propri pomeriggi in allegria. Sembra che all’orizzonte non ci sia da parte di nessun ente alcun tipo di progetto di ristrutturazione.
Saverio Melegari
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