Finanza
Multati venti cercatori di funghi
Trovati dalla Forestale con esemplari piccoli, o portati via in sacchetti di plastica anziché in panieri
ABETONE. Iniziata da appena qualche giorno, la stagione dei funghi sulla montagna pistoiese si è aperta in bellezza con una discreta serie di multe ai fungaioli indisciplinati. Secondo i dati ufficiali forniti dal comando provinciale del Corpo forestale dello Stato, le sanzioni comminate dalle proprie guardie sono una ventina, prendendo in esame solo il territorio montano.
Una bella media se si considera che per adesso, in questa fine estate, il periodo di effettiva nascita è stato davvero limitato, 3-4 giorni all’inizio del mese di settembre. Cercare i funghi, oltre ad una importante integrazione del reddito per molte famiglie montane, rappresenta un ottimo diversivo per gli escursionisti che amano trascorrere i loro weekend all’aria aperta e nei boschi già colorati delle prime sfumature autunnali. Tuttavia, prima di improvvisarsi cercatori, sarebbe opportuno documentarsi sulle regole e sulle buone pratiche da seguire, sia per evitare il rischio di incorrere in spiacevoli provvedimenti che per un maggior rispetto del sottobosco. Senza escludere un esame di coscienza di chi viola le regole pur conoscendole alla perfezione. «Le sanzioni finora elevate in montagna– spiegano dal Corpo forestale di Pistoia – riguardano per lo più due comportamenti. Abbiamo già riscontrato 10 casi di raccolta di funghi sottomisura, quantificata in 4 cm per i porcini e 2 cm per i prugnoli, cui è associata una sanzione pecuniaria di 10 euro ad esemplare per un massimo di 1.000 euro. Altre 7 o 8 sanzioni, invece, sono state elevate a carico di cercatori che, anziché riporre i funghi nel paniere, come previsto dalle normative, utilizzavano altri tipi di contenitori che non permettono la diffusione delle spore necessarie per la riproduzione, come i sacchetti di nylon. Questo comportamento è punito con una sanzione di 60 euro».
Allargando la prospettiva alla Piana, la casistica aumenta. Dove l’amanita caesarea (ovulo) cresce più abbondante, è frequente incontrare fungaioli con esemplari non ancora schiusi. Appena qualche giorno fa il Corpo forestale ha sequestrato inoltre 11 cassette di funghi porcini, per circa 30 chili di peso, in vendita in un esercizio commerciale cittadino sprovvisto delle necessarie autorizzazioni. Al provvedimento si è accompagnata una sanzione di 260 euro.
Se questa è la partenza, il bello però ha ancora da venire. La nascita, finora poco abbondante a causa del terreno secco, potrebbe infatti riprendere a giorni. «Affinché i funghi nascano – proseguono dal comando del Cfs – è necessario che il terreno sia caldo cosicché, quando la pioggia cade, ribolle favorendo la fungata. Le piogge di fine agosto hanno fruttato una prima nascita ad inizio settembre che tuttavia è stata poco abbondante e disomogenea. Dopo lo stallo della scorsa settimana, i rovesci di questi giorni dovrebbero favorire una nuova fungata già dalla metà della prossima settimana». Ottime notizie, dunque, per gli appassionati cercatori e buongustai. Quanto ai trasgressori, invece, sarà meglio astenersi dall’attività, se non vogliono che il loro piatto di funghi divenga davvero salato.
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