Il Tirreno

Pistoia

In 400 all’assemblea sul porta a porta

di Beatrice Faragli
In 400 all’assemblea sul porta a porta

Cittadini preoccupati: Mazzanti assicura un nuovo incontro al Polo tecnologico. Rincari minimi del 14% in bolletta

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di Beatrice Faragli

QUARRATA

Una partecipazione di massa all’incontro pubblico sul porta a porta di mercoledì sera, tanto da costringere diversi cittadini a restare fuori dal Polo Tecnologico. Lo sforzo di uscire dalle proprie case per partecipare alla prima assemblea sul “pap” - il nuovo servizio di raccolta differenziata a domicilio che partirà l’11 novembre - non è stato premiato, e per qualcuno la serata si è trasformata in una beffa. C’è chi non è riuscito nemmeno a entrare nel salone “Zampini”, tanta è stata l’affluenza.

Una partecipazione che colpisce e stupisce: sintomo, evidentemente, dei tanti dubbi della cittadinanza sul funzionamento del porta a porta e sugli aumenti legati al nuovo servizio di raccolta rifiuti. Il sindaco intanto, annuncia che a ottobre verrà organizzata una nuova serata per il centro città. «Ci saranno state 400 persone. Era impossibile farle entrare tutte – spiega Marco Mazzanti - Il Comune, purtroppo, non ha uno spazio più grande di quello utilizzato mercoledì. Per me comunque è stato un successo, vista l’enorme affluenza. A parte due o tre interventi polemici, ci sono state molte domande pertinenti».

Secondo alcuni cittadini però, così tanto bene non è andata visto che sono stati costretti a rinunciare all’incontro. «Potevano organizzare meglio l’assemblea, magari all’aperto come è stato fatto per molte iniziative del Settembre» dice qualcuno tra i tanti rimasti fuori dal Polo. Sicuramente la partecipazione è andata oltre le più rosee aspettative. Probabilmente per due ragioni principali. La prima: ben presto la gente dovrà cambiare le proprie abitudini, imparando a differenziare tutto, dall’umido al vetro, e su questo aspetto pratico ci sono ancora diversi dubbi. La seconda: gli aumenti in bolletta derivati dal nuovo servizio. Per il 2013 si tratta del 9% (dati Cis), a cui va necessariamente aggiunto il 5% per coprire la previsione di insoluti, e la maggiorazione dei 30 centesimi a metro quadro introdotta dalla Tares.

Ecco il dettaglio di spesa complessiva sostenuta dall’azienda per l’avvio del pap in città: 260mila euro (oltre Iva) per l’ acquisto di sacchi, contenitori e carrellati; 605mila euro per l’acquisto di 2 compattatori, 5 autocarri con cassone e 2 autocarri con cassone costipatore; e infine 598mila euro per la realizzazione del centro di raccolta per ingombranti e rifiuti non differenziabili a casa in via Bocca di Gora e Tinaia. La raccolta del vetro, della carta e del multi materiale verrà affidata a un’azienda esterna. Il Cis si occuperà direttamente dell’umido e del residuo. Stasera è in programma un nuovo incontro al Parco Verde di Olmi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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