Finanza
«Impiantate protesi difettose»
Sotto accusa alcuni modelli prodotte da un’azienda americana
QUARRATA. Segnalati alla Confconsumatori di Prato alcuni casi di protesi difettose impiantate a cittadini di Quarrata e Montale in interventi chirurgici in due strutture di Prato, l'ospedale e Villa Fiorita. I tantissimi casi già affrontati alla federazione di Prato della Confconsumatori si sono arricchiti anche di segnalazioni provenienti da Quarrata e Montale, relativi a impianti di protesi all'anca risultate difettose.
Sotto accusa alcuni modelli di protresi prodotte da una corporation con sede in Indiana, negli Stati Uniti. «Da molti mesi l’associazione a Prato sta occupandosi della questione - afferma il presidente provinciale Marco Migliorati - con casi che stanno arrivando da tutt’Italia. Molti riguardano cittadini pratesi ma sono arrivate richieste di assistenza anche da Pistoia ed in particolare da Quarrata e Montale riferite a pazienti operati alcuni anni fa, soprattutto persone anziane già in precarie condizioni di salute».
Il problema riscontrato nelle protesi sarebbe quello di una loro scarsa qualità che le rende suscettibili di rapida degenerazione e quindi, invece di avere una durata normale (da 15 a i 20 anni), si deteriorano nel corso di pochi anni, creando notevoli disagi e danni ai pazienti. «Dolori, difficoltà di deambulazione, anche gravi - continua Migliorati - questi sono i sintomi che cominciano ad allarmare i pazienti che poi scoprono, contattando la struttura che li ha operati, di avere una protesi difettosa».
Secondo la Confconsumatori, uno dei problemi maggiori sarebbe poi l'incremento rilevante delle concentrazioni di metalli pesanti nel sangue, come cromo e cobalto. «Abbiamo da tempo allestito - conclude Migliorati - un gruppo di lavoro formato soprattutto da avvocati ma anche da consulenti medici che si sta occupando della questione, anche per consigliare al meglio le persone che hanno subito danni e per ottenere il giusto risarcimento». Per informazioni, la Confconsumatori di Prato può essere contattata all'indirizzo confconsumatori.po@libero.it o il numero 380.4640227.
Franca Capecchi
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