Il dolore
Cna: «Si prepara la beffa per i carrozzieri indipendenti»
PISTOIA. Una delegazione di carrozzieri della Cna di Pistoia, guidata dal presidente Stefano Micheli, ha incontrato a Montecatini venerdì scorso alla festa provinciale del Pdl Daniele Capezzone,...
PISTOIA. Una delegazione di carrozzieri della Cna di Pistoia, guidata dal presidente Stefano Micheli, ha incontrato a Montecatini venerdì scorso alla festa provinciale del Pdl Daniele Capezzone, presidente della VI commissione Finanze. All'incontro si è discussa la risoluzione proposta dell'onorevole Gutgeld, che incentiva il risarcimento in forma specifica e le convenzioni tra assicurazioni e carrozzerie, a danno delle carrozzerie indipendenti che attualmente sono oltre il 75% delle17.000 carrozzerie attive in Italia.
La motivazione delle assicurazioni per l'attivazione del risarcimento in forma specifica è quella del risparmio sui costi di riparazione dei veicoli, per abbassare le tariffe delle polizze Rca.
In realtà a Pistoia gli aumenti tariffari dei 150 carrozzieri sono stati inferiori al 3% annuo, mentre le polizze hanno avuto incrementi superiori al 10%, per cui si rileva che gli aumenti delle polizze non sono determinati dai costi delle riparazioni. Inoltre le indicazioni di diversi gruppi assicurazioni ai periti di contenere i costi al di sotto degli standard medi (tagliando su tariffe, tempi e servizi) crea contenziosi, che potrebbero essere superati e impone ai carrozzieri di non accordarsi con i periti e di ricorrere al liquidatore, che spesso riconosce le richieste del carrozziere. Non aiuta in questo rapporto nemmeno il programma adottato dalle assicurazioni e dalla maggior parte dei carrozzieri,che per lo stesso danno dà risultati diversi di liquidazione nella versione per i carrozzieri e in quella per i periti.
In questo modo, sottolinea il coordinatore Autoriparazione Cna Paolo Spadoni, si tende ad imputare ai costi di riparazione dei veicoli e quindi ai carrozzieri, l'aumento delle polizze Rc auto, mentre le statistiche ufficiali consolidate, rilevano che relativamente al costo medio di un sinistro, l'imputazione dei costi è dovuta per il 65% ai risarcimenti per il danno fisico, per il 25% per i costi fissi e indiretti delle compagnie, per il 10% per il puro costo della riparazione (di cui il 60% è rappresentato dai ricambi e il 40% dalla manodopera dei carrozzieri). «Per cui per ottenere risparmi significativi sulla gestione dei sinistri, sarebbe opportuno intervenire sulle voci con incidenza più consistente, senza limitare la libertà delle imprese a operare sul mercato e la libertà di scelta del consumatore».
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